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Il Diario di Cristina

Foto di Cristina
15 aprile 2006

Cara Bice, il pulsare del mio cuore mi incanta. Come inizia tutto questo? E cosa lo nutre? Allontano per un attimo la preoccupazione legata a questa Italia devastata da persone avide di potere nella speranza che un barlume di coscienza, quella vera, li faccia riflettere sulla situazione attuale. Mi ritrovo a misurarmi con un richiamo di forme ancestrali. Come London che nei sogni ritrova la sua vita primitiva. Piu' si complica la giornata di superfluo e piu' macino il desiderio di tornare nella grotta della semplicita', difficile da sostenere, per quanto siamo abituati al comodo. Ma cos'e' veramente "comodo"? Comodo e' un maglione che ci copre senza tradirci quando ci sediamo o ci sdraiamo. Comoda e' una poltrona che non ci provoca il mal di schiena. Ma comodo e' anche un fuoco che mi fa gioire, ed una persona che mi fa stare bene. Comodo e' l'errore che mi fa imparare. E il tuo sorriso. Oggi preferisco pensare che anche la comodita' ha il suo slancio, nonostante tutto. Buone feste, Bice. Cri

L'immagine: "Scivolano dentro l'orecchio le poesie del tempo. Si chiudono gli occhi perche' i paesaggi immaginati rivelino la verita' dell'amore". 

8 marzo 2006

Cara Bice, ho appena sentito alla radio una notizia che mi piacerebbe verificare di persona. Pare che in Afghanistan, per la prima volta oggi, festeggino la giornata dalla donna con "noi".
Vorrei vedere "come" e sapere in che stato vivono tutto il resto dell'anno. Non ho mai amato questa festa, fors' anche per snobismo. Non mi e' mai piaciuto vedere ristoranti stipati di colleghe-mamme-amiche appena uscite dal parrucchiere che si affannano per trangugiare le "pizze della donna". Certo, mi piaceva chiamarti in questo giorno perche' era un pretesto per dirti che eri bella. La donna delle donne eri sempre tu, prima ancora di mia madre, perche' eri donna da prima ancora. L'esercizio del capire cosa fosse ai tuoi tempi la vita per il sesso femminile mi sgretolava cosi' come mi sgretola pensare che ancora oggi la prima causa di decesso delle donne nel mondo e' la violenza.
Continuiamo a sperare perche' la violenza lasci il passo alla civilta' e alla comprensione dei ruoli, ognuno distinto e unito all'altro.
Piu' divertente: sempre alla radio ho sentito qualcosa sulla simbologia della "Costola di Adamo". Sorprendente, non ci avevo mai pensato. Uno: le costole Proteggono gli organi interni. Due: le costole sono le uniche ossa del corpo umano ad avere la capcita' di Autoguarirsi. TRE: le costole sono Flessibili ed Elastiche. Mi vien da pensare che abbiano letto male i primi trascrittori delle Sacre Scritture. La donna deve essere stata creata direttamente da una costola di Dio, se ha tutte queste peculiarita', non di un essere umano (per quanto all'epoca risiedesse ancora nell'Eden). E l'uomo?

No idea.
Un abbraccio senza mimosa, cara Bice.
Cri

L'immagine: " Danzavo in una stanza piena di piante color argento, poi la musica si fermo', mentre le piante continuarono a suonare".

13 novembre 2005

Eppure la luce entra anche se costruiamo corazze impenetrabili. Arriva e sfonda gli argini dell'ogoglio, smascherando le finzioni piu' remote, quelle che siamo abituati ad amministrare come fossero verita': cio' che percepiamo come un modo di essere, ma in realta' e' uno stratagemma accurato per nascondere...le nostre paure, le nostre vergongne, la carie inesorabile dell'anima.

Trova un posto dove si vede il cielo e respira.

La luce e' ...cio' che noi pensiamo di essere.

Buona domenica Bice.

Cri

L'immagine: "Il mare e il vento hanno insegnato alla roccia piu' dura la teoria della relativita'".

6 novembre 2005

Buon giorno Bice.

Sono giorni che progetto una gita montana. Giorni che assaporo la voglia di fare un po' di fatica con la consapevolezza di poter respirare piu' liberamente alla fine, sia con il naso che con gli occhi. Ma oggi piove. Da questo tavolo vedo le case-alveare che stanno costruendo, senza interruzione e pentimento alcuno, proprio davanti alla porta-finestra della nostra sala.

Sai ...quegli inutili prati verdi che rilassano la vista e danno da mangiare alle mucche? Ora non esistono piu'...a dirlo ora sembra proprio di fare il verso a Celentano.

Due gru, gialle, che nei primi giorni di dicembre vengono addobbate con illuminazioni natalizie, sovrastano e misurano l'area. Per un mese all'anno sono visibili anche di notte. Che meraviglia.

Speriamo smetta presto di pivere. Per il resto...ho molta nostalgia delle temperature estive. L'arrivo del freddo mi ipnotizza quasi sempre.

Un cane abbaia. La parte alta della mia schiena e' irrigidita da non so quale pensiero.

Ciao

Cri

L'immagine: "L'agopuntrice infila gli aghi nella pelle mentre sono sdraiata sul letto spoglio. Ispiro ed espiro lentamente".

14 giugno 2005

Cara Bice,

lo so, forse avrei dovuto scrivere prima queste righe, ma e' come se mi fossi accorta solo a giochi fatti del pericolo che si celava dietro al "non andate a votare". Che invito subdolo e ignorante. Lasciamo fuori di casa i problemi legati alla procreazione assistita e a tutto ci�e ne e' connesso, tanto chi avra' i soldi risolvera' comunque i proprio problemi e chi non potra'rimarra' come al solito a guardare. "Deresponsabilizzare" questo e' il lavoro dei politici di oggi (destra o sinistra che sia) e mi astengo dal dare giudizio sulla posizione della chiesa perche' avrei tanto voluto che facesse la stessa cosa. "Statevene a casa che tanto non serve la vostra opinione. Sappiamo noi quello che e' meglio...e nel caso non ve ne siate accorti, i referendum non servono a nulla. Se andiamo avanti cosi' puo' essere che vengano aboliti prima o poi". Togliere la responsabilita' al cittadino e' reato. Trovarsi davanti ad una scheda, anzi a 4, e' ben diverso che non entrare nemmeno nel seggio. Quando sei li' devi pensare e decidere per un "si" o per un "no". La legge in vigore e' mostruosa, pericolosa e fatta con criteri obsoleti. Si puo' essere contrari alla procreazione assistita ed astenersi dal praticarla, ma dare a chi ne ha la necessit�a possibilita' di metterla in atto nel migliore dei modi mi sembrava una buona occasione di dimostrare la nostra voglia di democrazia. Anche solo come segnale, visto che quello che succede davvero nei laboratori non ce lo verranno di certo a dire. Legge o non legge. Hanno fatto di tutto per farci credere che era un referendum sporco e cattivo, ma mi piacerebbe tanto sapere cosa c'e'realmente dietro. Sarebbe istruttivo farsi un giretto nelle industrie farmaceuiche e negli studi di ricerca. Poi mi farei spiegare da qualche intelligenza competente (sempre che esista) perche' e' cosi'difficile, estenuante e costoso adottare un bambino.

So che avresti votato "SI", cara Bice.

Ti voglio bene, da sempre.

Cri

L'immagine:

"La Badia di Fiesole stracolma di gente. I 100 metronomi di Ligeti ed il tempo che perde la sua dimensione".

3 maggio 2005

Cara Bice,

facciamo la cronistoria, cosi' capisci meglio. Altrimenti faccio la figura di quella che si lamenta sempre.

Il 20 aprile mi scrive un messaggio Fabio Stefanini (colui che ha creato il primo sito sulla sottoscritta -Stelle buone- e che sa cose su di me che nemmeno io ricordo…per fortuna c'e' lui) e mi dice: "ho visto che sei al primo maggio. E' uscito sul sito ufficiale". "MAh?!?" rispondo io, pensando che, come successe a suo tempo per l'ultimo Sanremo, avessero usato il mio nome a sproposito.

E invece no. Cecca (ufficio live Mescal), che mi aveva tenuto nascosto il fatto perche' temeva un ridimensionamento del cast all'ultimo, mi comunica il 21, al concerto degli After all’Alcatraz, che sono stata invitata al primo maggio, fortemente voluta dai disorganizzatori, ops dagli organzzatori.

Gli stessi (forse) che solo 2 anni fa dicevano ancora che la Dona' non era un'artista che poteva esibirsi davanti a tutta quella gente. Sai, volevano tutelarmi, pensavano che io fossi un'esserino fragile fragile.

Torniamo al 20, all'arrivo dell'sms. La prima cosa che penso e':"non ci vado". Ci sono stata nel 2004 con Gianni Maroccolo e invece di farci salire sul palco alle 10.30 , come previsto, ci siamo ritrovati catapultati alle 12.20 con differita aggiunta.

Umiliante e stressante.

A dir la verita' devo aver pensato "non ci vado" anche perche' me la facevo un po' sotto o perche' non avevo un gruppo pronto ora che sto rivoluzionando tutto.

Ci dormo su una notte e decido di partecipare alla festa dei lavoratori con la band di Lorenzo Corti, il mio chitarrista. E' un gruppo rock solido con il quale ho eseguito 7 brani miei lo scorso sette aprile a Milano, alla Casa139. Perfetto per l’occasione.

Sbattimento totale per recuperare tutti (una comunicazione fatta il 21 aprile ad un settimana dal concertone de piazza S.Giovanni non e' il massimo della vita se sei nelle mie condizioni) ....per fissare le prove, per provare, per cercare un chitarrista aggiunto (Asso). Insomma, nella norma con brio.

Facciamo le prove il 27 aprile. Abbiamo a disposizione 12 minuti di esibizione live. Non male. 3 brani ci stanno tutti. 2belli pestati (per quel che possono essere pestati i miei brani) e uno chitarra e voce, tanto per spezzare e far vedere che me la cavo anche da sola. Sai...ci tengo.

12 minuti e qualcosa. Questo fino alle 18, ora in cui arriva Roberta, della Mescal, e ci dice che hanno ridotto a 9 minuti perche' sono stati aggiunti altri gruppi.

9 minuti? Ma io volgio fare anche il brano chitarra voce. Ce lo faccio stare, tagliano, limando, accorciando, prendendolo anche un po' in giro, che lui, brano, non si era mai sentito trattare cosi', ma io gli dico di non preoccuparsi.

Cronomentriamo. 9minuti e 20 secondi. Speriamo non ci taglino la coda.

Arriviamo a Roma e salto tutto quel che ci e' successo tra la stazione di Roma Termini e l'albergo... facciamo le prove il 30 alle 22 di sera. Tutto a posto. Ci cronometrano anche loro. 9minuti e 20.

1 maggio. Caldo, folla infinita e agitazione nella norma.

Parte la diretta con tre minuti di ritardo. Gia' una cosa preoccupante su un ritmo cosi' forsennato e delicato.

Ulteriori ritardi si accumulano subito con i Nomadi che perpetrano "vagabondo che so io, vagabondo che non sono altro" a cappella: una delle parti di testo più itanti per le mie orecchie nella storia della musica italiana. Scusa Danilo, sei una cara persona e non hai nemmeno scirtto tu quel testo. Non so perche', ma mi fa sempre quell'effetto.

Da li' tutto un magna, magna, nessuno rispetta nulla.

Cosa serve fare il sound-check con il cronometro?

Questa la prima domanda. Io sono in programma per le 18.06.

Alle 17.30 arriva Manuela (MEscal) con faccia incazzata e mi dice che gli organizzatori avrebbero bisogno di un favore: dovrei tagliare Mangialuomo (quella acustica) perche' altrimenti si sfora e stanno chiedendo a tutti la stessa cosa. Diciamo... a tutti da adesso, ma forse nemmeno a tutti. Manu gli ha già detto di no, ma per correttezza lo chiede anche all'interesssata che ribadisce il suo no perche' la sua scaletta e'gia' stata tagliata.

Salgo sul palco, prima di me c'e' De Gregori che ovviamente si dilunga, ma a me dicono che lui stesso ha eliminato un pezzo. Meno male.

Mentre aspetto che finisca (siamo giù tutti pronti sulla meta' di palco che da li a poco avrebbe girato sbocciando su una folla immensa) arriva Cecca e mi dice: "Cri, ci conviene tagliare Mangiluomo perch cosi' siamo sicuri di riuscire a mandare 2 brani in onda. e loro sono contenti"...ma guarda, guarda, ci provano fino all'ultimo. A che scopo se sono già le 18.40 e il Telegiornale inizia comunque alle 19? "Va bene, toglietemi la chitarra acustica dalla vista, vada per 2 brani".

Il palco si gira. Ci emozioniamo tutti alla vista di quella distesa di teste un po' curiose un po' perplesse. Sta ancora andando il filmato simil-iene con i tre sindacalisti che rispondono alle domande. Il tempo passa e noi siamo li come dei cocomeri al sole. Potevano almeno evitarci la tortura dell'esposizione prolungata al pubblico. Nessuno ha pensato di avvisarci o di far rimanere almeno me dietro alle quinte. NESSUNO! e qui arriva il bello. Finisce il video. ANCORA NESSUNO arriva ad annunciami. Allora chiedo se devo farlo io, mettendoci un pizzico di veleno. L'isitinto omicida sta per prendere il sopravvento. Sulla mia destra compare uno degli organizzatori che mi fa cenno di scendere dal palco. Gli rispondo che ormai mi sono ambientata e che sono un'esibizionista. Cosi' rimango. Arriva di nuovo Cecca imbufalito che fa ripiazzare la chitarra acustica sul palco perhe' tanto ci tagliano lo stesso....dopo un po' mi stufo e scendo. Incontro un amico, Orazio, che ha lavorato in Mescal 3 anni fa: a fianco c'e' De Gregori il quale mi fa un sacco di complimenti. Vabbe', grazie. Mi commuovo e quasi piango...ma per il nervoso. Sai come sono gli ormoni femminili!. Arriva Bisio. "ed ora per voi finalmente la prima donna della giornata. Cristina Dona'" si parte con Triathlon. Finisce Triathlon. Bisio risale e annuncia il Telegiornale nel mio microfono perche' il suo non funziona.

Grazie sindacati dei lavoratori totalmente disinteressati ai lavoratori del primo maggio

la prima donna della giornata, quella fortemente voluta dagli organizzatori e' l'unica tagliata in diretta con una falciata di pubblicita'. Meno male che mi volevano fortemente altrimenti chissa' che fine avrei fatto. Grazie ai miei colleghi per essersi preoccupati di lasciare a tutti lo spazio necessario.

Il primo maggio e' come Sanremo. Se sei di una major o conosci qualcuno te la cavi altrimenti soccombi.

Cos'era successo? E' successo che alcuni sindacalisti, finito il filmato, devono aver avuto la stessa voglia di mostrarsi delle rock star e sono saliti sul palco senza preavviso (cosi' mi e' stato riferito )sul palco dietro di me ed e' partito il comizio televisivo.

Per concludere la giornata un tizio di radio rai due mi dice alle 20.30 se mi va di fare un'intervista. Va bene cosi' dico la mia su 'sto festival. Cosa gia' fatta per altro subito dopo il concerto. Si rifa' vivo alle 23.00 mentre sto meditando di tornare in albergo...io dico no grazie...come al solito mi convince ...mi presento...non parte il collegamento. Gli appoggio la mia cuffia sulla spalla e aggiungo "per oggi ho già dato".

Alves, mia mamma, tua figlia, che ha lavorato come operaia alla Farmitalia (poi Carloerba) per tutta la sua vita non mi ha mai parlato gran bene dei sindacati, anche se so che sono indispensabili. Il problema è che l'essere umano e' corruttibile e prima o poi ci si casca tutti. Io mi devo iscrivere al sindacato dei musicisti che e' nato da poco e non so cosa aspettarmi. Non siamo una categoria di lavoratori tutelata, anzi. Forse perche'non ci hanno mai fatto sentire gente che lavora, ma solo gente che si divertete.

Ti abbraccio

Cri

L'immagine:

"Zaccagnini che mi guarda e mi dice: -Qui stanno tutti ad aspettà la Juliette Louis- Santa verita'"

11 aprile 2005

Cara Bice, dalla finestra vedo la danza del vapore in mezzo agli abeti di Falecchio. E' umidita' che finge uno status piu' alto. Nebbiolina alla Sleepy Hollow. Da qui sembra tutto normale, a parte le centinaia di villette a "sfera, senz'angolo cottura" che stanno costruendo "thut'intorno a me'" come direbbe Megan. "Piza, mendolaino, spaghiti, Colossio, Tore de Paisa, Venice, Rome and Chianti Shire"..."give me a reason to love u" Italia.

Ieri sera ho visto Report. Puntata sulla giustizia e sui meccanismi che la governano qui e negli Stati Uniti (compresi i casi di abusivismo edilizio impunito...in Italia, ovviamente). Parallelismi. La pena di morte e' l'unica cosa che non ho invidiato, come e' giusto che sia, a quel paese in campo giudiziario. Sui titoli di coda ho guardato Davide e gli ho detto con le lacrime agli occhi "speriamo che prima o poi facciano una puntata dove mi danno delle salde e sane ragioni per cui io debba amare il mio paese, ragioni che non mi spingano mai a volerlo lasciare. Perche'e' quello che desidero fare." e subito dopo mi sono venuti in mente i luoghi comuni dei turisti stranieri. "Mozarela, fetucini, peisto, Berghem de hura..." Ci mancassero anche quelli sarebbe davvero triste. "Give me a reason to love u" Itally, dammi una ragione, una ragione vera per amarti, Italia, a parte i soliti luoghi comuni. A parte un sacco di brava gente che si rimbocca le maniche tutti i giorni e combatte contro i mulini a vento. Quella gente e' gia' una buona ragione, ma chi la difende? Chi garantisce loro la sopravvivenza?

A presto Bice.

C

L'immagine:"Zucchine 4.60 € al kg.

 

30 marzo 2005

Brighton

Brighton e' bellissima. Quadrophenia passa nella mia testa come un sottotitolo continuo.

La musica degli Who. Cara Bice, proprio un buon posto per terminare questo piccolo tour inglese. Ieri sera, a Birmingham, e' andata molto bene. Ho scoperto che posso far ridere (tra una canzone e l'altra) anche in inglese. L'importatne e' non menarsela troppo con grammatica e la prionuncia. Se hanno voglia di divertirsi si divertono, altrimenti, qualsiasi cosa tu dica cade nel vuoto senza emettere nessun suono.

Per ora e' tutto. Vado a passeggiare sul molo. Se vedo Sting che foccio? Lo fermo o lo lascio andare?

Cri

L'immagine: "I ristoranti a Manchester sono aperti sempre. La gente mangia continuamente e c'e' odore di cibo ovunque. A Bristol... meno".

27 marzo 2005

Manchester

Cara Bice, Manchester e' una citta' vivace e abbastanza gentile. Piena di mattoncini rossi "che mettono allegria", come dice Rosalba. L'unica nota stonata era che ci avevano messo in una stanza senza finestra. Si, senza finestra. L'importanza fondamentale di certi particolari la noti solo quando mancano. Per fortuna ce l'hanno cambiata. Ora c'e', la finestra, e sembra immensa. Respiro meglio. Ieri si e' disputata proprio qui una partita importante: Inghilterra-Irlanda del Nord.4-0.

Per le strade un sacco di tifosi con le maglie verde irish. Al bar dell'albergo, nonostante la sconfitta, si brindava e si cantava. Forse nessuno di loro pensava di vincere. Gia', meglio non aspettarsi mai niente. Le aspettative ti rendono avido di risultati. Invece biognerebbe sempre essere come un foglio bianco, contento di ricevere le immagini nel momento in cui si posano.

Immaginare, sognare, progettare e' un'altra cosa. Sono atti propiziatori ricchi di magia ai quali, sarebbe saggio, non aggiungere altro. A Londra ho lottato per tutto il tempo della mia esibizione contro il chiacchiericcio rumoroso del pubblico e contro le mie aspettative. Non le avessi portate con me mi sarebbe rimasto solo il chiacchiericcio del pubblico da sedare. Nella mia testa, per lo meno.

A Leeds molto meglio. Una serata non riuscita ti insegna a ripartire da zero, ad annientare le aspettative, appunto, cosi' tutto quello che arriva e' da interpretare, da annusare e tradurre in musica.

Lo stesso giorno del concerto al Jazz CAfe' di Londra sono stata ospite del mitico Robert Elms alla BBC. Un momento prezioso. Importante.

Non l'avevo mai incontrato prima, ma appare su tutte le mie biografie come l'uomo BBC (assieme a Charlie Gillet)che ha mandato in onda i miei brani in italiano.

Per fortuna io e Roberta abbiamo dediso di prendere un taxi. Come in che senso? Nel senso che, Ryko avrebbe dovuto mandare una machhina a prenderci all'albergo alle 13.50 per essere sicuri di arrivare alla BBC alle 14.10 visto che la diretta era alle 14.30 e invece alle 14.15 non c'era nessuna macchina: secondo me, quella machhina non e' mai esistita. Non chiedermi perche', lo so e basta. Comunque sono arrivata in studio appena in tempo. Tutto l'affanno e' servito per distrarmi dalla prospettiva di andare in onda in diretta su una delle pi?ortanti emittenti radiofoniche del pianeta.

Tutto serve.

Ora ti saluto. Stasera suonero' "How deep is your love" proprio nella citta' dei Bee Gees. Speriamo la prendano bene.

A presto Bice

Cri

L'immagine: "Le donne di Manchester per la strada sorridono esibendo felici una tenuta da spiaggia in una serata fredda di fine marzo."

23 marzo 2005

Cara Bice, oggi e' accaduta una cosa grave per gli equilibri del paese. Non che prima ce la passassimo meglio, ma ho la sensazione che questo sia un nuovo inizio: un inizio di qualcosa di poco democratico.

"ROMA - Devolution, superpremier, capo dello Stato con qualche potere in meno, taglio dei parlamentari, Senato federale. La riforma della Costituzione che il Senato approvera' domani, ridisegna completamente l'architettura della Costituzione. Rispetto al testo entrato in vigore nel 1948 si tratta di una rivoluzione copernicana. Le novita' piu' significative riguardano il premier: il nuovo sistema prevede, di fatto, una forma di elezione diretta del presidente del consiglio, che avra' il potere di nominare e revocare i suoi ministri e di sciogliere la Camera. Nasce poi la devolution (obiettivo numero uno della politica della Lega), grazie alla quale le regioni potranno ''dettare legge'' su nuove materie."

www.ansa.it

21 marzo 2005

Si, lo so Bice, non ho piu' scritto nulla che riguardasse il tour di dicembre e sono in partenza per un'altro tour, questa volta solo in Inghilterra con un guppo di grido made in France "Le Nouvelle Vague". A Londra sold-out da tempo.

Nel pomeriggio del 24 andr?che alla BBC da Robert Elms. Cosa gli dico? Vedremo. Per ora cross the fingers. Oggi e' grigio umido fuori casa, ma il cuore e' contento.

A presto

Cri

L'immagine: "Intorno all'interruttore della luce si e' formato un alone. L'alone delle dita che accendono e spengono ogni giorno la luce di questo corridoio buio".

Prima puntata del TourEuropa dic 2004

Partire.

Oggi 7 dicembre 2004 non riesco a capire se ho voglia o no di affrontare questa avventura europea. Poco importa, anche se mi mancasse l'entusiasmo ci dovrei andare comunque. Lo so, sembra strano. E' possibile che sia solo una questione di "paura", di "farsela sotto", sentimenti che preservano, spesso dannosi per l'azione, ma che a volte ti salvano la vita. Mettiamola cosi': "Son contenta di partire, ma mi dispiace. Mi dispiace di partire, ma son contenta."

La cosa che mi pesa di piu' e' dover salutare Davide per 3 settimane. E questo e' un buon segno.

Ok, saluti, baci, io vado, spero di tornare con qualcosa in piu' nel cervello e nell'anima.

Roberta (Accettulli, per le consonanti di questo cognome non hanno badato a spese), il nuovo acquisto Mescal per gli affari esteri, la conosco da anni. Oltre ad essere una gradevolissima persona, e' un essere dotato di un entusiasmo musicale tale da riuscire ad essere presente a tre concerti contemporaneamente. Ho avviato delle indagini a tale proposito: sto ancora aspettando i risultati. La prima cosa che facciamo (io e Roberta) e' stiamare il peso dei nostri giganteschi bagagli. Troppo per un aereoporto Ryanair-

Noi ci proviamo: e no, la signorina al check-in di Orio al Serio ci dice: "avete 5 e 7 chili di sovrappeso per i quali si paga una tassa di euro". Va bene, va bene, svuotiamo. Con certosina perizia riusciamo ad alleggerire i valigioni. Ma il mio terrore e'che non mi facciano portare a bordo la chitarra. No problem. Posso metterla nelle cappelliere. Miracolo.

Prima tappa Parigi, Le Reservoir. Parigi non la vedo dal 1990. Stiamo per atterrare, atterriamo, atterrate, anzi atterrite dal tonfo sulla pista di questo aereoporto sperduto nella landa francese. Il pilota deve aver voluto provare la tenuta dei pneumatici. Chissa' se ne e' rimasto un brandello?

Accidenti, se questo sono le premesse.

Parigi dista da qui (Beauvais) quasi 2 ore. Ryanair ti dice "Parigi Beauvais" senza specificare la distanza, of course. La cosa positiva �he qui non c'e' la Milano-Venezia (A4) da percorrere, il che significa poco traffico.

Una volta recuperati ricostruiamo i nostri bagagli smembrati alla partenza. Usciamo. Ci sono 3 pulman, quasi tutti pieni.

Riusciamo a salire sull'ultimo, ma prima incriniamo la colonna vertebrale nell'atto di porre le "heavy bag" nell'apposito settore sul lato del bus. Un gioco ad incastri. Ci guardiamo attorno e ci diciamo contemporaneamente: "secondo me appena partono i pulman tirano fuori le bancarelle del mercato ortofrutticolo" flick o flock? Niente, saliamo altrimenti rimaniamo qui a vendere verdure.

Pari', Pari'. La Torre di Eiffel che ci aveva fatto lo studio dentro perche' era l'unico punto di Parigi da dove non si vedeva. Pare gli facesse schifo.

Ma quanto e' bella Parigi! Finalmente arriviamo al capolinea. Per fortuna l'autista non adotta lo stesso sitema del pilota Ryanair altrimenti ci saremmo dovuti schiantare contro qualcosa. Scendiamo e inocontriamo mr Patrik, della Naive, etichetta francese che si occupa dei prodotti Ryko in Francia. Bonjour, Buonsuoir, Ok non parlo pa' francese anche se mi piace tanto. Patrik e' l'Antoine Doinel della discografia europea e se contate che sono una mega fan di Francois Truffaut allora capirete bene che quei due giorni a Parigi in sua compagnia sono stati davvero, eccitanti.

C'è da dire a suo sfavore che non mi ha riconosciuta. Ok, e' colpa mia, sarei dovuta arrivare con una camicina bianca sbracciata, collo alla coreana, avrei duvuto tenere il viso leggermente inclinato verso il basso facendo reggere a Roberta, dietro alla mia testa, un fondale blu con un albero verde. Piango dentro. Comunque Parigi e' bellissima. Dove andiamo? Andiamo a prendere un taxi che ci porta all'albergo, poi dall'albergo al locale si va a piedi. Il tassista prende le valige per metterle nel portabagagli. Fa una smorfia tale che penso ci stia per rimanere secco. Ommmiiioddiio!

Tutto a posto. Ci stava solo insultando a labbra serrate.

Entriamo in camera ed e' l�he ci rendiamo conto di quanto le nostre valige siano sproporzionate, in genere.

Tutto e' relativo, ma le nostre valige no. Sono grandi e basta.

E' tempo di soundcheck.

Arriviamo al "Reservoir" un bel locale. Un misto tra un circo, un bordello e la casa di campagna liberty di un signorotto parigino.

Ken Stringfellow e' sul palco e sta cercando di capire quale sia il problema che non fa suonare la tastiera.

Facciamo un passo indietro:

" Nei primi giorni di settembre del 2004, Colleen e Neil della Rykodisc mi propongono di andare in tour con Ken Stringfellow. E' il tour promozionale europeo in occasione dell'uscita di "Soft Commands" per Ryko International. La stessa prestigiosa etichetta per cui esce "Cristina Dona'", la versione inglese di "Dove sei Tu" in 33 paesi...insomma nel mondo. Accetto con entusiasmo sperando che anche Ken faccia lo stesso. Gli viene dato il mio disco. Gli piace. Il gioco e' fatto. Si tratta di aprire i suoi concerti con set di 30/45 minuti a Parigi, Londra, Rotterdam, Stoccolma, Goteborg, Colonia, Berlino, Francoforte, Bruxel e un'ospitata a Milano- Perbacco, non male. A dir la verita' a Londra non abbiamo suonato assieme, ma questa e' un'altra storia. Fin qui tutto liscio con un pizzico di surrealismo visto che scavalcare i confini italiani, suonando, pare sempre un miraggio irraggiungibile. Certo, mi sono gia' esibita oltr'alpe, ma mai nell'ambito di un tour vero e proprio. Conoscevo Ken solo per il ultimo disco (molto bello per altro), perche' suona con i REM, ma dei Posies e dei Big Star avevo solo sentito parlare. Mi sono sempre sfuggiti anche i suoi dischi solisti precedenti. Comunque nessun senso di colpa: del resto anche lui conosceva "solo" il mio album in inglese." (questa e' una parte dell'articolo che ho scritto per il numero di febbraio 2005 del Buscadero )

Un senso di disagio atavico mi assale. Gia'. Io e Ken ci siamo gi�ncontrati all'inizio di settembre 2004, giorno in cui era a Milano per la promozione del nuovo disco dei R.E.M.

Dopo quell'incontro gli avevo scritto una mail dicendogli di avere delle idee sui brani che avremmo potuto fare assieme durante il tour e nonostante lui mi avesse gentilmente risposto dopo due giorni la sottoscritta non si e' pi�ta viva. Per cui comincio a pensare cosa dirgli mentre mi avvicino al palco per salutarlo. "Ciao Ken, sai, hem, scusa, ma la posta inviata, internet" ci mancava solo che dicessi "le cavallette", lui mi guarda e mi dice "no problem, devi essere molto impegnata". Mi si gela il sangue. Che vor di'???

Uno come Ken Stringfellow che suona coi R.E.M., ha il suo progetto solista, suona coi Posies e i Big Star, uno che ha una bambina di 7 mesi dice a me "forse sei molto impegnata?" mi sta prendendo per il culo? No, forse pensa davvero che io sia stata impegnata. Cos�nonostante volessi inventarmi una palla colossale per giustificare la mia non-risposta, mi viene quasi voglia di dirgli " non ti ho risposto perch�ono una cretina e perdo troppo tempo a pensare invece di agire" strappandomi anche un po' i capelli.

Stop.

Soundcheck must go on.

Mentre lui finisce di spiegare ai tecnici che il problema non e' ancora risolto arriva la prima sorpresa della giornata: mr Valerio Soave in persona.

23 gennaio 2005

Nevica, cara Bice. Nei prossimi giorni e' prevista una nevicata che ricordera' per eccezionalita' quella dell'85! Dal '93 vivo in montagna, come sai, e qui gli eventi nevosi non solo sono normali, ma invocati perche' l'attivita' sciistica sia benedetta. Quando pero' un'evento naturale, senza essere catastrofico ( il tetto del Palasport croll�r un problema relativo all'inettitudine umana), �n grado di dettare le regole ad una grande citta' allora si' che si grida al miracolo. Era gennaio anche nell'85 e guardando fuori dalla finestra di casa vedevo ogni tanto qualche sciatore da fondo passare adicente alla statale del sempione.

Capisci, ho detto "statale del sempione" e "sciatore da fondo". Unbelievable! Ci si sente diversi perche' il paesaggio e' diverso e riflette immagini diverse nei nostri occhi e nelle nostre anime. Perche' i rumori sono diversi e il nostro modo di muoverci cambia. Cambiare e' prerogativa di pochi. La neve provoca. Mangiavo crostatine in compagnia della mia amica Silvia, ospite forzata in quel di Rho per cause eccezionalmente provocatorie.

Niente treni, niente autobus, niente motorino, niente macchina.

Solo BIANCO. Dice Renzo "...e poi la neve...e' bianca!", gia'! Zappa mette in guardia "watch out where the huskies go...don't eat the yellow snow". E Giordano Bruno "se dici bianco dici Dio".

Forse ho solo voglia di vedere che c'e' la possibilita' per una pausa, la'fuori..

Buona giornata Bice

Cri

L'immagine:

" I piedi di mio padre sono uguali ai miei, solo un poco piu' grandi."

19 dicembre 2004

Bruxelles
Cara Bice, ho troppo poco tempo per raccontarti tutto quello che ho vissuto in questi giorni di tour. Sono appena arrivata nella citta' che ospitera' il mio penultimo concerto con Ken domani sera.
Ti prometto un resoconto dettagliato nei primi mesi dell'anno prossimo.

Baci Cri

L'immagine:

"L'Atomo di Bruxelles..."

6 dicembre 2004

Domani parto, cara Bice.

Mi sento strana. Spero di trovare anche solo un decimo dell'entusiasmo che mi ha riservato il pubblico del mio paese.

Speriamo bene.

Ti abbraccio.

Cri

L'immagine:

"La valigia nuova. Chissa' se reggera'? E se non reggera'? Ho presa troppe cose, come al solito..."

24 ottobre 2004

Casa

Mi manchi. Stamattina ho atteso a lungo un tuo segnale. Immergevo il pane integrale nel te tremando all'idea che non volessi sentirmi.

Impossibile fuggire da certi pensieri. Scacciarli anche solo qualche metro piu' in la'. Rimangono a leccarti i neuroni quasi fossero sicuri di farti del bene.

Poi ti ho trovato e il mio cuore si ?esso a riposo. Le mie mani sicure hanno sfilato dalla testa il cadavere di un presagio.

Buona domenica, Bice.

Cri

L'immagine:

"Guardo i prezzi delle vetrine e mi sembra di essere all'estero, in un paese dove non ci possiamo permettere di tornare".

18 ottobre 2004

vadsoe

Ciao Bice, sono ancora qui...per fortuna.

Ieri siamo stati nel posto piu' a nord-est di Europa, dove la strada finisce e la luna non sembra cosi' inimmaginabile.

Ogni volta che arrivava il vento sul viso sapevo che era il paesaggio a volersi far notare.

Salutava con decisione l'espressione stupita.

Sapeva della mia disabitudine a quei luoghi estremi.

Esistevo di piu' perche' il contrasto con l'eterno mi ha messo in discussione facendomi percepire la migrazione dell'anima.

Ho letto tra le righe delle roccie l'amore per il freddo, l'amore per il canto artico scolpito e mai uguale.

E' il riflesso di tutto "l'estremo" che metto in atto. Quella strana sensazione di liberazione che mi pervade quando mi tuffo in cio' che reputo pericoloso o nuovo.

E' facile riconoscere il miracolo nelle spettacolarita' di un paesaggio che non hai mai visto, ma non si tratta di miracoli ...solo di "ESISTENTE".

Ciao Bice

Cri

L'immagine:

"Niente rimane come prima. Per fortuna".

15 ottobre 2004

vadsoe /finnmark /norvegia

Cara Bice..Michele Monina sta per rubarmi la tastiera...aiuto....

"Cara Bice, non c´e´da essere preoccupati, non sono pericoloso, almeno non a queste latitudini. Mi sono impossessato momentaneamente della tastiera solo per dire un po´la mia, visto che per arrivare fino a qui mi sono dovuto sparare qualcosa come seimila chilometri di viaggio aereo (fanno qualcosa come nove ore tra voli e attese negli aeroporti). Siamo al circolo polare artico e manco ci sta la neve, gli orsi o i pinguini. Anzi, a dire il vero, se uno stesse a sentire Cristina gli orsi c ´erano, almeno fino al giorno prima di partire, ma qualcuno ha guardato bene di eliminarli. Perche`quello che sembra siano interessati a fare le persone da queste parti e´eliminare le specie in via di estinzione. Non per nulla ieri sera mi sono mangiato a cena un piatto che tradotto in italiano suona come "straccetti di renna con panna", un piatto leggero leggero mangiato giusto per poter poi mandare giu´l´aspirina, aspirina che ho dovuto prendere per farmi passare il mal di testa dovuto, temo, alle quindici ore passate a chiacchierare di paille con Davide (non e´che abbiamo parlato proprio di paille, in vero, ma fa lo stesso), e oggi a pranzo ho giustiziato sommariamente una decina di granchi giganti, a bordo di una barca che si chiama "ragazzo del fiordo" (o una cosa del genere), e stasera spero proprio di giustiziare una balena, o qualcosa del genere. E mi accorgo che in realta´non ho praticamente raccontato ancora nulla, che per raccontare qualcosa ci sara´tempo in futuro, percha´come non raccontare della litania del mambo italiano che ci accompagna come fossimo in un film di Kusturica, o come non dire delle gaffes di Cristina con l´attrice norvegese che e´presenza costante, e come... insomma, c´e´tempo, c´e´tempo...

per ora un saluto, da Vads?a dopo...

L´immagine:

"Michele chiede perdono ad un granchio-re per quello che ha scritto sopra."

14 ottobre 2004

vadsoe /finnmark /norvegia/

17.05

Finite le prove, cara Bice.

Mi hanno fatto una sorpresa. I musicisti della banda che inaugura stasera il fesitval hanno preparato un bellissimo arrangiamento di Goccia. Tutta fiati (brass) e fisarmonica. Emozione.

Nella stanza scura che ospita lo spettacolo sono appesi i "teschi" dei granchi artici con dentro lampadine colorate.

Sono come le zucche di halloween, solo che non sono vegetali. Belli, credo ne portero´a casa uno per ricordo. Qui i granchi artici si stanno mangiando tutti i pesci e allora noi ci mangiamo loro, prima che finiscano inesorabilmete le risorse del very nord euopa.

No, non sono vegetariana, mangio i granchi e come dice un mio amico a proposito degli estremisti vegetarian contrari all´assunzione di animali morti..."meglio un animale morto dentro, che un animale vivo".

a dopo

Cri

L´immagine:

"Io guardo il cantante sami che imita gli animali."

14 ottobre 2004

vads?nnmark /norvegia/

ore 15.45

Cara Bice,

sono in un posto davvero fuori dai paramentri dell?lianita`.

Tra poco ci sono le prove generali per l´apertura del festival. Ho visto il granchio artico...ho visto il traliccio di attracco del dirigibile Norge...ho visto, no, l´aurora boreale non ancora. Ma credo che stasera verro´accontentata.

Vado perche´devo accordare la chitarra.

A dopo.

Cri

L`immagine:

"Il guscio della testa di un granchio artico che diventa lampada".

6 ottobre 2004

Siamo in guerra. Da un po', cara Bice, ma fanno di tutto per farci dimenticare le loro imprese colonialistiche. Ci sono riusciti anche con me. A parte il fatto che ognuno ha i suoi problemi e sarebbe bene incominciare da cio' che ti succede accanto piuttosto che iscriverti ad Amnesty International e poi trattare male i tuoi famigliari...a parte questo, ormai e' tutto bianco e nero. Niente piu' tinte di mezzo. Noi dobbiamo stare molto bene, loro possono stare molto male. Si un po' ci discpiace. Non so parlare di politica, mi sento goffa e poco credibile, te lo devo aver gia' detto. Ma sono parte di un mondo strano, che probabilmente non riesco a capire.

La natura umana e' quella che e', lo sai bene. I romani guardavano le gente straziata dai leoni dentro al Colosseo e applaudivano. Lo stesso facciamo noi. Se non abbiamo decapitazioni in diretta ci procuriamo dell'altro purche' ci sia un fondo di verita'. Quanto di magico ci perdiamo quando sprofondiamo nelle nostre radici pi?dole. Non radici animali, subdole. Le mezze tinte ci insegnavano a cercare le sfumature delle cose. Visto che le abbiamo abbandonate, speriamo almeno che un giorno ci ritrovino loro.

Sorry per la banalita'

Buon pomeriggio, Bice.

Cri

L'immagine:

"La tua foto preferita, mio amore, e' davvero bella. Sei tu e quello che ti circonda. Una cosa sola."

3 ottobre 2004

Di quello che vedo fuori percepisco solo rumori lontani.

Mi pare si accenni ad un litigio o forse ad un gesto d'amore estremo.

Il cane si avvia, srotolando il guinzaglio, nella direzione opposta alla massa di parole urlate.

Poi una nube scende ed io torno a dormire.

Notte Bice

L'immagine:

"Tu, proprio tu, ieri sulle scale."

12 agosto 2004

Betsey Trotwood, Londra.

Presentazione di "Cristina Dona'",

la versione inglese di "Dove sei tu".

ore 18.30

"Pub is a popular name for a public house". Il mio libro di inglese delle medie descriveva cosi'il concetto di "pub".

Sono quel tipo di parole che ti si stampano nel cervello e ti lasciano, forse, solo in caso di lobotomizzazione. Un po' come "the pen is on the table".

Naturalmente c'ero gia' stata in un pub, piu' volte.

Ma mai a suonare.

Il Betsey Trotwood e' sicuramente "very english" e questo mi piace. Claustrofobico quanto basta, lo spazio dove mi esibiro' ha finestroni grandi, per fortuna. Tutti che danno sulla strada. A tratti arrivano rumoracci da fuori, ma va bene lo stesso. L'importante e' che vadano a tempo. Il palco e' infilato in un angolo della stanza. Ha forma triangolare e la punta rivolta allo spigolo della parete sembra spingere il pub verso mete lontane, quasi fosse la prua di una nave.

Siamo al primo piano sul livello del Tamigi, un'altezza sufficiente per farmi immaginare questo. Non so perche' ho simili pensieri, forse per distrarre la mia mente dalla tensione...quale tensione?

Fa caldo qui dentro. Davey vede nel locale una pianta alta e abbastanza sana per poterla usare come "simbolo di vita" sul palco. Logica feng shui di mr Ray Moor. Io mi fido, cosi' lui e Cecca la issano posandola poi sulla pedana dove mi esibiro'. Ecco, adesso ho anche l'albero maestro. Le tapparelle in legno alle mie spalle verranno abbassate per eliminare lo sfondo metropolitano: per cui, se ho capito bene, ci saranno anche delle vele.

Tutto e' pronto per salpare. E' giunta anche l'ora di ritirarsi in meditazione. Vado al piano di sopra (secondo piano)per ripassare i 120 nodi di questa nave cosi' strana...a no, devo ripassare i testi, the lyrics. Salgo per la 7° volta questa scala ripida, come ogni scala di nave che si rispetti. Vedo dei libri. "Saturday night fever" e "Wuthering Heights"...che fanno?...prendono in giro?

Appaiono Neil (Ryko) ed Elena (Mescal) alla porta. Mi fanno autografare posterini e cd. Di gia'? Sulla fiducia?

Boh? Davey mi raggiunge. Poi Kitty, Teto e il cugino, Valerio, ...ehi ...siamo in troppi qui...io devo ripasssssare. Fuori tutti!

Insomma scusate, ma ora i testi, lyrics, parole, ablare lo englese, serpenti in otto millimetri e vestiti koshino...ahhhhhh . Fermi tutti. Che e'? Devo solo cantare, vero? Non e' che si aspettano lezioni di storia della pizza o teorie sulla razza bionda sicula!?Io, al massimo, posso portare come terza materia la ricetta della polenta taragna, integrale...

...comunque, se devo solo cantare posso farcela. I testi? Si, si, se ti dimentichi qualche parola...inventa, gorgheggia, urla...nave in vista!!!! magari in coreano, cosi' si distraggono. BAsta! Dove ho messo il capotasto? Il capotasto!??? AH, gia', e'attaccato al manico della chitarra. Ehi! ma lo sta mordendo!?!?! Piano! piano, che mi serve nella prossima ora. Lo so che sei affamato, e' un po' che non ti uso, ma ti ripeto che quella parte di chitarra mi serve!

Molla un po'. AHI ! No, io non sono una chitarra!

Manuela mi dice, anzi, Manuela says: "meno 5 minuti". Meglio cosi', almeno smetto di parlare da sola. A proposito in che lingua sto pensando? Il roaming internazionale ha gia' commutato l'operatore?

No, non sono agitata. Si, sono agitata. Posso far guidare la nave alla cameriera con il fiocco rosa in testa?

Ci siamo. Faccio la conta come un cane pastore: capi Ryko,capi Mescal, giornalisti italiani ed inglesi, musicisti, Annie Whitehead, Sarah J.Morris, il bassista di Joe Jackson, qualche amico, gente mai vista (com'e' giusto che sia in queste situazioni) e sopratutto Davide. Darling, se naufrago vieni a salvarmi! Please!

Speriamo solo che non mi scappi goats al posto di ghosts.

Il resto sara' una passeggiata, anzi una bella crociera.

E' andata, Bice, lo so che c'eri anche tu.

Cri

L'immagine:

"Il piatto con le uova, il bacon e i pomodori fritti. Faccio colazione continentale o english? Certo che 'sti inglesi non perdono occasione per ricordarci che il continente offre una varieta' inferirore alla loro".

12 agosto 2004

Betsey Trotwood, Londra.

Presentazione di "Cristina Dona'",

la versione inglese di "Dove sei tu".

ore 18.30

"Pub is a popular name for a public house". Il mio libro di inglese delle medie descriveva cosi'il concetto di "pub".

Sono quel tipo di parole che ti si stampano nel cervello e ti lasciano, forse, solo in caso di lobotomizzazione. Un po' come "the pen is on the table".

Naturalmente c'ero gia' stata in un pub, piu' volte.

Ma mai a suonare.

Il Betsey Trotwood e' sicuramente "very english" e questo mi piace. Claustrofobico quanto basta, lo spazio dove mi esibiro' ha finestroni grandi, per fortuna. Tutti che danno sulla strada. A tratti arrivano rumoracci da fuori, ma va bene lo stesso. L'importante e' che vadano a tempo. Il palco e' infilato in un angolo della stanza. Ha forma triangolare e la punta rivolta allo spigolo della parete sembra spingere il pub verso mete lontane, quasi fosse la prua di una nave.

Siamo al primo piano sul livello del Tamigi, un'altezza sufficiente per farmi immaginare questo. Non so perche' ho simili pensieri, forse per distrarre la mia mente dalla tensione... quale tensione?

Fa caldo qui dentro. Davey vede nel locale una pianta alta e abbastanza sana per poterla usare come "simbolo di vita" sul palco. Logica feng shui di mr Ray Moor. Io mi fido, cosi' lui e Cecca la issano posandola poi sulla pedana dove mi esibiro'. Ecco, adesso ho anche l'albero maestro. Le tapparelle in legno alle mie spalle verranno abbassate per eliminare lo sfondo metropolitano: per cui, se ho capito bene, ci saranno anche delle vele.

Tutto e' pronto per salpare. E' giunta anche l'ora di ritirarsi in meditazione. Vado al piano di sopra (secondo piano)per ripassare i 120 nodi di questa nave cosi' strana...a no, devo ripassare i testi, the lyrics. Salgo per la 7° volta questa scala ripida, come ogni scala di nave che si rispetti. Vedo dei libri. "Saturday night fever" e "Wuthering Heights"...che fanno?...prendono in giro?

Appaiono Neil (Ryko) ed Elena (Mescal) alla porta. Mi fanno autografare posterini e cd. Di già? Sulla fiducia?

Boh? Davey mi raggiunge. Poi Kitty, Teto e il cugino, Valerio, ...ehi ...siamo in troppi qui... io devo ripasssssare. Fuori tutti!

Insomma scusate, ma ora i testi, lyrics, parole, ablare lo englese, serpenti in otto millimetri e vestiti koshino...ahhhhhh. Fermi tutti. Che è? Devo solo cantare, vero? Non e' che si aspettano lezioni di storia della pizza o teorie sulla razza bionda sicula!?Io, al massimo, posso portare come terza materia la ricetta della polenta taragna, integrale...

...comunque, se devo solo cantare posso farcela. I testi? Si, si, se ti dimentichi qualche parola...inventa, gorgheggia, urla...nave in vista!!!! magari in coreano, cosi' si distraggono. BAsta! Dove ho messo il capotasto? Il capotasto!??? AH, gia', e'attaccato al manico della chitarra. Ehi! ma lo sta mordendo!?!?! Piano! piano, che mi serve nella prossima ora. Lo so che sei affamato, e' un po' che non ti uso, ma ti ripeto che quella parte di chitarra mi serve!

Molla un po'. AHI ! No, io non sono una chitarra!

Meno 5 minuti. Meglio così, almeno smetto di parlare da sola. A proposito in che lingua sto pensando? Il roaming internazionale ha gia' commutato l'operatore?

No, non sono agitata. Si, sono agitata. Posso far guidare la nave alla cameriera con il fiocco rosa in testa?

Ci siamo. Faccio la conta come un cane pastore: capi Ryko, capi Mescal, giornalisti italiani ed inglesi, musicisti, Annie Whitehead, Sarah J.Morris, il bassista di Joe Jackson, qualche amico, gente mai vista (com'e' giusto che sia in queste situazioni) e sopratutto Davide. Darling, se naufrago vieni a salvarmi! Please!

Sperimo solo che non mi scappi goats al posto di ghosts.

Il resto sara' una passeggiata, anzi una bella crociera.

E' andata, Bice, lo so che c'eri anche tu.

Cri

L'immagine:

"Il piatto con le uova, il bacon e i pomodori fritti. Faccio colazione continentale o english? Certo che 'sti inglesi non perdono occasione per ricordarci che il continente offre una varieta' inferirore alla loro"

02 agosto 2004

Alla fine ce l'ho fatta!
Ho vinto io. Mi sono sentita stanca e vulnerabile per piu' di un mese. Pensavo che sarei rimasta cosi' a vita. Con l'espressione scossa da qualcosa di oscuro. Poi ho sentito una voce: "non avere paura". "E gia'!", mi sono detta, "come faccio a non avere paura?". Ho tutte le connessioni cerebrali in cortocircuito e il cuore che sobbalza al minimo segno di pericolo. Anche la voce, coperta dai rumori di fondo, fatica a risalire.
"Non avere paura". Poi ci ho ragionato su e ho capito. Non avere paura non significa essere indifferenti o rimanere impassibili. Significa essere protagonisti principali e mai comparse. Significa gestire la propria paura vivendola, sapendo che e' possibile superarla. Significa che la puoi chimare anche in un altro modo: forte emozione.
La paura che ti fa reagire perche' il tuo istinto di sopravvivenza ha attivato l'allarme, e' vitale: la paura che ti fa nascondere nell'attesa che il nemico ti scovi e' mortale.
Io volevo vivere ed ho vinto.

A Pietro, "che puo' stare meglio"
Buona serata, Bice.

Cri

L'immagine:
"Deve essere il morso di un ragno questa bolla rossa sul mio polso. Ieri sera, prima di andare a letto, non avevo nulla e qui zanzare non ce ne sono. Ma...perche' mordono i ragni? Perche' mordono me? Mi trasformero' in una spiderwoman?

23 maggio 2004

Deserto con un po' di fiori appena sbocciati. Bianchi e grossi come meloni. Mi segnalano la presenza di una vita rigogliosa sotto alla superficie sterile.
Ed io ci credo. Era un coro di voci bugiarde quello che sentivo. Tentavano di farmi perdere la speranza.
Cara Bice, tu sai bene cosa vuol dire essere forti.
Due guerre e dieci figli ti hanno insegnato piu' di qualsiasi libro.
Digerire il sapore della polvere pensando di avere in bocca il frutto piu' delizioso, questo e' saggio.
Il cervello non distingue tra reale e simbolico, lo sa bene Ryke Geerd Hamer.
Penso alla vittoria della mia anima quando imparo a vivere senza paura, ammirando i fiori anziche' il deserto.

Buona domenica Bice.

Cri

L'immangine:
"La corsia del reparto di ortopedia, verde linoleum vecchio di almeno trent'anni. Nemmeno il lampo piu' potente potra' far sembrare pulito questo schifo di posto".

18 aprile 2004

Fuori piove, cara Bice. Mai come quest'anno mi sono abituata alla parola "pioggia". Acqua che non posso controllare, che mi ha portato sollievo quel giorno d'estate in cui correvo verso falecchio.
Che mi fa desiderare di dormire.
Giovedi' 15 aprile a Venezia. Acqua sotto i piedi e un po' di pioggia alla sera, dopo il concerto. Che emozione. Gianni e gli altri.

Venerdi' 16 a Carpi. Io e Davide a dividere un palco. Le nostre parole cosi' diverse eppure cosi' vicine. I nostri viaggi.
Grazie a quelli che ci hanno fatto sentire ancora piu' uniti, nonostante la pioggia.

Buona domenica, Bice.

Cri

L'immagine:
" La fiamma di mille candele bevuta dai nostri occhi. Affondo nel piacere di sentirmi viva".

17 marzo 2004

Volevo chiederti perche', nonostante il bel tempo, sei rimasta in casa?
Per quel che mi riguarda desideravo vedere la luce del sole che lasciava la stanza verso le due del pomeriggio: e' un momento magico. Per fare questo ho deciso di non uscire.
Mi piace quando il bagliore delle giornate limpide si smorza e mi invita a prendere il suo posto. In sua presenza mi sento intimidita, come sotto osservazione cosi' rimane solo da pulire i pavimenti e liberare i soprammobili dalla polvere, cosi' ben visibile. Finito cio', devo andarmene.
Ma quando la sovraesposizione luminosa si prosciuga allontanandosi dal soggiorno, dal pianoforte, dal camino, dal sottotetto che spiove e da quel legno scuro che prima o poi dovro' dipingere, allora diventa cosi' accogliente questa porzione di casa, mentre il giallo del sole si sposta a ovest.

Non ci sono tende. Puo' andare dove vuole, quando arriva, basta che si ricordi di liberare il soggiorno nel primo pomeriggio.

Buona serata, Bice.

L'immagine
"Il ferro da stiro si rifiuta di domare il risvolto di una tasca dei pantaloni di Davide.
"Senti", gli sussurro tra il manico e la bocchetta per l'acqua "se ti comporti bene domani ti procuro l'anticalcare"
"Gia'", risponde rauco "come quello dell'ultima volta che sapeva di candeggina. Vai un po' al negozio dei prodotti biologici e vedi di comprarmi qualcosa di meno indigesto. ".
Io deglutisco e stacco la spina.

8 marzo 2004

Quasi, quasi la data non la metto piu', cara Bice.
E' cosi' importante sapere il giorno esatto in cui scrivo qualche paginetta di questo diario?
Si, lo so. Oggi e'...ma sinceramente non ti scrivo per questo. Scrivo perche' a volte accendo il computer e mi viene voglia di farti sapere che ci sono. Da fine anno ad oggi le temperature polari e quelle primaverili si sono alternate in modo cosi' frenetico che mi sembra di aver vissuto otto stagioni in una...o quattro in un solo giorno, come dicevano i Crowded House. Il mio fisico ha qualche difficolta' nel capire quale prospettiva di abbigliamento epidermico e' meglio indossare.
Guardo fuori casa, dalla porta-finestra della sala e vedo un mondo che ha voglia di rinascere.
Cosa? Com'e' andata a Brend New?...e da quando guardi MTV? Vabbe'! Come dire? Se dovessi rispondere da Vergine nata il 23 settembre a cui non va mai bene nulla...ti direi che avrei potuto fare di meglio e che mi sono sentita un po' baccala', sopratutto nell'intervista agli Air...grande imbarassso, con questi francesi...se conti che la loro musica mi piace molto e da molti mi era arrivata voce che se la tiravano non poco e, sopratutto, e' stata la prima cosa che ho fatto per il programma...anche se viene mandata in onda per ultima...allora...
Per il resto...troppo poco tempo per le risposte...si, hai ragione, il mio problema e' che ci metto troppo a fare le domande. Ah! Tieni conto che molte delle domande sono state scritte dagli autori del programma...e a me e' andata bene cosi'. Non avrei saputo fare di meglio.
Dicevo...vergine...23 settembre,,,si, quando Nicolas, il piu' difficile (quello biondo...il piu' alto dei due...ricordatevelo se vi capita di incontrarli), mi ha guardato con un'espressione a meta' tra l'incredulo e l'affranto dopo che gli ho posto la domanda sulla registrazione delle voci...e cioe' ...vabbe' poi lo vedrai..,,,mi sono sentita morire. "Oddio" ho pensato" adesso mi manda a quel paese con un 'o lala', tututu', par bleu, dududu'"...mi sono vista fare il gesto dello struzzo in una stanza che aveva un pavimento di cemento armato.
...per la cronaca...Jean Benoit (quello moretto piu' basso)e' stato molto comprensivo. Mi ha addirittura autografato '10.000 hz legend' avendo cura di non rovinarmi il libretto. Ha inserito il suo nome in prospettiva nel frontone della struttura all'interno della copertina.Dev'essere lui l'architetto!
Vabbe'...se invece ripenso al tutto da Bilancia nata il 23 settembre...allora posso dire che mi sono sopratutto divertita..ok,
per esserne sicura pero' dovro' riguardarmi alla tv in questi giorni (ed ecco rispuntare la verginaccia).
Davey e Aliosha sono stati molto gentili e comprensivi, per fortuna.

In questo periodo sono alle prese con un editing del brano che ho cantato per l'album di Maroccolo. Qualche modifica per una cosa meravigliosa che ti raccontero' poi.

E' ora che ti saluti.
Buon misto di stagione, cara Bice.

Cri

L'immagine:
"I quadri di Carol Rama si presentano a me con un inchino sotto forma di catalogo. Io ricambio l'inchino e prometto loro una visita prima che la mostra inaugurata oggi a Torino chiuda."

18 febbraio 2004

Vivo giorni di agitazione sotterranea, cara Bice. Sono come un animale che attende l'arrivo del suo predatore...da qualche parte...in un momento non ancora stabilito. Mi sto allenando ad ascoltare il suono prodotto dalle mie paure. E' dinamico, ma fuori tempo. Mi sto imponendo di capire perche' di tanta agitazione. E'solo fantasia, un'invenzione o un'altro segno inequivocabile che andrebbe interpretato per la sopravvivenza?
Mi ripeto di stare calma. Respiro. Me lo insegnavi tu, quando cercavi di farmi dormire un po'nel pomeriggio. Mi accarezzavi i capelli e mi raccontavi la bellezza dell'immaginazione.
La stessa cosa faceva mamma in piena notte. Lasciava una piccola lucina accesa nel corridoio. Una luca verde che mi rassicurava. La paura del buio e' troppo radicata nell'uomo perche' un genitore pretenda che i propri figli la risolvano da soli.
Ora cerco quella luce, Bice, cerco un modo per sorprendere il predatore che sento arrivare.
Per questi giorni hanno previsto neve. Un buon segno. Il buio si attenua e sara' piu' visibile anche la minima ombra in avvicinamento.

Buona giornata, Bice.

L'immagine:
"Seduti in cerchio emettiamo suoni per rilassare i muscoli del ventre. Non mi interessa che siano belli, mi piace farli intersecare con quelli degli altri. Mescoliamo anime e corpi. Io cerco la via per incontrarmi."

27 gennaio 2003

E' solo una questione di numeri, cara Bice.
Scrivo la data e si capisce quanto tempo passa da una pagina all'altra di questo diario. Schiaccio tre tasti del pianoforte ed arriva subito un maggiore, un minore, un diminuito...la sezione aurea, Fibonacci, il mio equilibrio su questa sedia. Il mio equilibrio e basta.
Inutile stupirsi della quantita' di codici che dobbiamo ricordare.
Stiamo solo tornando verso quello che siamo: un numero preciso di granelli di polvere uniti da una santissima energia cosmica.
Oggi pomeriggio io e Dav siamo andati a fare un giro al monte Pora.
Io con le "ciaspole" (lo scrivo tra virgolette perche' non so se e' una parola dialettale oppure no)...lui con gli sci da escursionismo.
Ho respirato a lungo quella luce. La luce che ti da la neve mi ha aiutato a vedere un po' di niente.
Il bianco.
C'erano tracce di cani passati al seguito di qualche sci-alpinista. Io disegnavo il mio solco personalizzato con una sorta di orgoglio montano.
Chissa' quante goccie cristallizzate servono per coprire tutta questa montagna? "Non serve saperlo"...mi risponde allegramente la punta della racchetta conficcata nella neve.
Gia'. Alcuni numeri danno un senso, una dimensione, ti aiutano a relativizzare. Altri sono superflui. Vero?
Vado a vedere che film ci sono sulla tv via satellite, Bice.
Ormai mi e' impossibile guardare le reti nazionali. Sono piene di numeri...superflui.

Notte Bice.
Mi manchi un po'.

Cri

L'immagine:
"La mia mano sui tuoi capelli. La bocca dice l'amore. Il tetto regge quintali di neve."

13 gennaio 2003

In realta' stasera non ho niente da dire.
Pensavo solo di dare una piccola prova della mia esistenza.
Eccomi.
Buona notte Bice.

Cri

L'immagine:
"E' proprio sopra al televisore quella cavolo di crepa che prima o poi dovro' stuccare. Sara' gratificante chiudere quel sorriso secco
con una spatola e un po' di cartavetrata."

1 gennaio 2004

Corri!Corri!
La neve ha ricoperto la casa di fronte...
ma non la nostra!
Certo, la nostra e' molto piu' alta. Ce ne vuole davvero tanta di neve per ricoprirla,,,ma...guarda! Il primo e il secondo piano sono scomparsi. Come faremo ad uscire?
Che importa? Al limiite ci caliamo dal terrazzo con gli scii ai piedi e poi scaviamo una galleria sino alla porta principale, come facevano i minatori delle baracche all'Albani.
Mesi e mesi e mesi senza vedere la luce. Entravano all'inzio del loro turno, che in genere durava parecchi giorni, mesi per l'appunto e poi...
Le baracche erano collegate alle miniere da cunicoli sotterranei.
Quindi, ci si calava nella "casa" all'inizio e poi basta luce del giorno. Chiuso.
Ma...guarda! Hanno appena istallato una seggiovia che parte dal nostro terrazzo e arriva alla strada.
A cosa servira'? Mica possono partire da qui gli sciatori...
Dici che hanno visto noi...con gli sci ai piedi e hanno pensato bene di...? oh! santo cielo!
E cosa succederebbe se mi vestissi da marziano? A proposito, come si vestono i marziani?
Senti ora mi sveglio che e' meglio. Sogni del genere il primo di gennaio possono causare danni irreversibili...sopratutto al nostro terrazzo.

'giorno Davide.
'giorno Bice.
Buon giorno a tutti...
buon 2004

L'immagine:
"Ecco! I cavolfiori con pastella e salsa di mele sono pronti.
Buon appetito, se ne avete ancora. Possibile che i piatti che preparo io arrivino sempre dopo una cinquantina di portate!!!"


31 dicembre 2003

Oggi mangero' le parole dette che ti hanno fatto soffrire.
Brucero' le incertezze che mi hanno tenuta lontana, direttamente nelle mani, per sentire quanto male ti ho fatto.
Provero' ad immaginare come sarei senza il tuo amore per scoprire che non potrei esistere.
Non c'e' nessun buon motivo per smettere di sperare che tu, terra, possa prima o poi salvare i tuoi figli.
Ma noi figli continuiamo a non capire.
Eppure mi e' consetito percepire quanto l'amore sia grande anche solo nell'abbraccio di un momento con la persona che amo.
L'energia che fa esistere l'universo visibile ed invisibile e' in ogni piccola cosa, ma i maestri che insegnano come percorrere questa strada sono in via di estinzione e noi rischiamo di
non vedere.
Allora prego un dio che forse non esite per chiedere la grazia, per chiedere se e' davvero e' cosi' difficile CAPIRE qual'e' la direzione da seguire.

Che il prossimo anno ci porti la volgia di continuare a cercare.

Auguri Bice...ma il rumore dei botti di capodanno ti ha mai dato fastidio?

Cri

L'immagine:
"Il sig 2004.
Di bell'aspetto, automunito, milite esente, con buona esperienza nel settore delle armi ha deciso di diventare pacifista.
Ha appena visto la foto del 2003 e si e' accorto di quanto sia invecchiato.
Quando un anno fa lo ha salutato era un giovine bello e pieno di energie, come lui ora. "

24 dicembre 2003

Ciao Bice,
oggi e' un'anno esatto che non ci si vede.
Il tempo! Un concetto da mal di testa...direi che per oggi mi basta il mal di braccia. Ho finalmente deciso di dare una pulita ai vetri e questo e' il risultato.
Un mia cara amica ci tiene sempre a ricordarmi che e' un buon esercizio per tonificare i pettorali..sara'! ma a me non piace.
Tra i mestieri di casa che facevamo assieme non ricordo questa del pulire i vetri.
Si faceva il letto...i letti di una volta con il materasso che sembrava un cumulo di fieno ricoperto di tela. Poi le lenzuola, centinaia di coperte per l'inverno ed infine il copriletto che non si riusciva mai a centrare.
Si stirava, tu con il ferro vero, quello che si scaldava sul fornello ed io con quello finto...a pile. Si faceva la pasta con la farina, l'acqua, le uova e il mattarello sul tavolo di marmo freddo.
Si incideva la sfoglia con una rotellina metallica che strideva sempre sulla superficie di pietra.
Poi il bucato nella vasca da bagno, di quelle belle, che oggi pagano milioni di euri.
D'inverno i piedi contro il calorifero nei giorni in cui la neve cadeva ancora abbondante in citta'.
Poi, vediamo...? Si faceva la polvere, ma avevi talmente tanti soprammobili (i regali dei tuoi figli quando tornavano dalle vacanze o da un qualsiasi viaggio)che non sapevo mai da dove cominciare.
Di solito cominciavo con il farne cadere uno a terra...ma non sempre si rompeva. Quelli si che erano soprammobili!

...comunque ...niente pulizia dei vetri...forse perche' ero troppo piccola.
Sta di fatto che non mi piace e devo anche aver capito il perche'.

Buone feste, Bice..e grazie.

Cri

L'immagine:
"Le prime scarpette da danza sotto il divano di mia nonna. Rosa con i nastri bianchi. Non trovo il coperchio. Dovro' lasciare la scatola aperta per stanotte. Speriamo non prendano freddo".

12 dicembre 2003
Ciao Bice.
Qui, proprio nel mio stomaco, stasera il destino ha deciso posare un mattone.
Dici che non e' il destino? Sono stata io? Ma non si dice che ognuno e' artefice del proprio destino?
E la violenza? La nostra natura da cani rabbiosi che ci fa arrampicare fin sulla cima della montagna pur di sbranare viva la preda?
Il mattoncino mi serve per non arrivare in cima.
Questa notte l'istinto, piu' che il destino, mi porterebbe davvero a sbranare qualcuno.
Poveri noi. Povera me. Sono incapace di governare la mia natura di cane rabbioso.
E voi che leggete...
niente.
Tanto non funziona.

Notte
Cri

L'immagine:
"I perimetri delle case di Dogville sono scomparsi assieme alla mia fiducia negli esseri umani".

11 dicembre 2003
Continuate pure a distrarmi. Vi ho detto che non ci vengo in discoteca. Non mi piace la musica che mettono. Non mi piace la faccia del buttafuori e nemmeno quella della gente allucinata come voi.
Stasera voglio sedermi accanto a mio marito e provare a leggere qualcosa di bello.
Di me rimane poco a quest'ora. Il mio corpo ha voglia di riposare e la mia testa mi chiede un po' di pace.
Vi ho detto che non esco, nemmeno se mi pagate da bere. E quando mai esco per bere? Poi fa un freddo cane. La Presolana brilla di neve. La porta finestra esposta a nord si appanna durante la cena. Ci mancano i doppi vetri.
Resto a casa, come sempre, quando sono a casa.

Notte Bice

Cri

L'immagine:
"La mia faccia riflessa nello specchio dell'ascensore mi avverte che qualcosa sta cambiando. Sara' che ho sbagliato piano?"

10 dicembre 2003
"I don't believe in Beatles, I believe in love"...
concetto coraggioso, Bice. Concetto illuminante, ma talmente semplice da passare per banale.
E' chiaro, che il concetto di amore e' difficile da realizzare...cioe'...
AMARE. Che non e' amare solo chi ti sta vicino o i tuoi familiari,,,o il tuo lavoro...significa aprire gli orizzonti e semplificarsi, dimenticarsi dei nostri parametri obsoleti che ci fanno misurare tutto, significa annusare la possibilita' di crescere con un piccola e nuova espressione di felicita' da sperimentare.
Ma cosa faccio? Mi metto a spiegare cos'e' l'amore?
Si', ne ho voglia. Tanto tutti si improvvisano professori in tutto...
No, e' che vorrei suggerire a me stessa un modo per sotterrare i limiti che ogni volta mi impediscono di andare oltre per paura, per invidia, per gelosia, per pudore.
Quanto di piu' potrei avere se sradicassi i capillari piu' ostinati del mio carattere?
Capirei mia madre, che non mi capisce. E mio padre, che non capisce piu' nessuno. Capirei perche' le mie mani sono qui, ma il miei occhi stanno cercando altro.
O forse e' tutta una precauzione? Perche', come dice un mio amico, se vedessimo cosi' chiaramente l'amore ...probabilmente
verremo folgorati...un po' come guardare in faccia Dio.

Credo che tu ne sappia qualcosa, Bice.

Notte
Cri

L'immagine:
"Ho scomposto le nuvole che aiutavano la luna a splendere in 1000 pezzi di ghiaccio e ne ho fatto un lago sul quale pattinare domani."

3 dicembre 2003
Non voglio parlare del Natale, e nemmeno dell'affanno di certe persone convinte di poter recuperare il valore della loro anima con i buoni propositi messi sotto l'albero.
Voglio invece cercare di scovare quel pazzo furioso che ha deciso di migliorare la mia vita facendomi credere che le macchine catalitiche inquinano meno delle altre.
Vorrei scovarlo e chiedergli se me la regala lui un'auto nuova quest'anno.
Mi piacerebbe averla elettrica...tanto che ci siamo...sempre che esistano veramente.

Buona serata, Bice.

Cri
L'immagine:
"Tolgo il coperchio alla pentola. Il minestrone di verdure e' pronto. Ha un bell'aspetto. Speriamo sia anche buono".

2 dicembre 2003
Accidenti ho perso un po' di colpi nello scrivere!
E' che quando sono davanti al computer passo talmente tanto tempo a rispondere alle mail che poi perdo la voglia di dedicarmi al diario, cara Bice. Ma non mi ha mai lasciato la voglia di raccontarti un po' della mie giornate.
Per ora ti diro' qualcosa di ieri sera.
Io e Davide siamo andati a Zurigo, sfidando il maltempo, il blocco milanese dei mezzi pubblici ed i nostri raffreddori...attratti da una forza irrefrenabile...quella della musica.
Come ai tempi degli U2, ai tempi di Fire (tra l'altro stanno per essere messi in rete i numeri di quella meravigliosa rivista su www.u2place.com). Siamo andati a vedere i "The Fire Theft".
Una band spaziale.

Sono STRAORDINARI. Il loro disco e' STRAORDINARIO e quando il mio fonico a cui ho affidato il compito di mettere un loro brano a fine concerto...non se lo dimentica a casa... faro' ascoltare una loro canzone, appunto, alla fine del mio live.
A proposito di live...ma quanto e' difficile portare la gente a vedere un concerto?
Dovro' cominciare ad escogitare qualcosa...mi spoglio? no ...se proprio deve esserci un nudo devo optare per una giovine...o un giovine. Che pensieri vengono in questi momenti. E gia' ...perche' il nudo e' sicuro ...il vestito ...e' un rischio e nessuno rischia oggi.
Beh! per un po' vedo di trattenermi poi..chi lo sa...ingaggero'.

...ma non ci contare

Un bacio

Cri

L'immagine:
"Geremy dei "The Fire Theft" sgrana gli occhi e caccia un urlo "chaiiiiiinnnnnn". Lui "e'" cio' che canta, sempre...e' quella cosa.
Questa e' la magia...questa dovrebbe essere una consuetudine"


23 ottobre 2003

I colori e la luce. Sto cercando un alce da giorni. Un alce non l'ho mai vista se non imbalsamata al museo. E' grande. E' ben visibile. Pero' sono distratta dalla luce e dai colori. L'inclinazione dei raggi solari mi ricorda quella di una lampada da tavolo accesa nei primi giorni di ottobre durante una lettura pomeridiana. E' luce calda e confortante che sa di dover presto cedere il passo al buio. L'inverno artico e' alle porte. La natura e' tutto ed il suo esatto contrario, sempre. Per ora ti saluto Bice. Ti raccontero' qualcosa di piu' su questo viaggio in Norvegia la prossima volta.
Cri
L'immagine:
"Un'aquila posata su un masso. Sara' a cinque metri da noi. E' una statua di piume. Non ha paura. Si alza in volo pesantemente. Deve aver appena magiato. Sono aquile marine, mangiano pesce. Deve averne pescato parecchio a giudicare dal tempo che ci mette per staccarsi da terra. Un attimo ancora e l'avrei seguita." 9 settembre 2003
A parte il fatto che vorrei saper suonare e cantare tutto il repertorio di Battisti, ma, cara Bice, io credo che gli angeli esistano. Non sono come ce li immaginiamo noi. Tutti fatti di luce. etc. Non credo sappiano nemmeno loro di essere angeli. Sono li' per darci indicazioni sulla bellezza. Qualcosa che sino a qualche minuto prima non ci era possibile comprendere. Eccola, splendente, per un attimo ci illumina e poi se ne va, cosi' come era arrivata, lasciandoci la possibilita' di aggiungere un nuovo tassello alla conoscenza. Lui era un angelo. E quando lo ascolto sto meglio. Questa e' bellezza allo stato puro. Notte Bice
Cri
L'immagine:
"Mille porte spalancate sul corridoio questa notte. Per non cadere a terra dovro' fare entrare la vita. Per non cadere sul soffitto dovro' richiudere subito la porta."

29 agosto 2003
Marte. Il 27 agosto scorso Marte era vicino alla Terra come non lo era da millenni e noi ne abbiamo approfittato per sputarci su un po' di sonde alla ricerca di un posto dove piazzare il prossimo ipermercato. Noi si fa un anno di rivoluzione in 365 giorni, lui in 687. Pensate quanto durerebbero i saldi! Piu' giorni, ma le stesse ore per comprare...la durata del giorno e' simile alla nostra. L'acqua se la sono bevuta tutta le multinazionali. E poi e' chiaro che interessa a noi. E' il pianeta rosso. Ma rosso e russo sono simili per qualche motivo particolare? E se sulla luna ci vanno le nostre anime ...su marte cosa arriva di noi oltre alle sonde? E tu bice? Dovresti saperne qualcosa!!!? Aspetto news.
Cri
L'immagine:
"La copertina del nuovo disco di Robert Wyatt. I disegni e la sua inconfondibile calligrafia. Una leggerezza da brivido."

15 agosto 2003
1 kg di uva bianca
2 kg di pesche noci
1 kg di pesche
2 kg di prugne
1 melone bianco
La mia spesa-contributo di domani per la cena a ronco bianco. Siamo in 40! Avrei voluto fare anche un dolce, ma il forno a gas mi brucia sempre il fondo delle torte. Vedro' cosa riesco a combinare. Notte Bice
Cri
L'immagine:
" Immagino la camminata di domattina. Sveglia alla 6.00- Il piede destro tarda ad infilarsi nello scarpone. Davide e' gia' in macchina che aspetta con il motore acceso."

9 agosto 2003
Se spingi la testa sott'acqua ... non la spingi sottoterra. Una cosa esclude l'altra...e se volessi farle convivere? e spingessi la testa prima sott'acqua e poi sotto la terra che sta sul fondo? Attraverserei due realta'. La terra e l'acqua. E il fuoco? Nell'aria la mia testa ci sta praticamente sempre...forse nel fuoco ci sta quando i neuroni si infervorano. Allora Bice, che mi dici? Hai qualche suggerimento su come tenere i piedi in cento scarpe? Basterebbe avere cento piedi...Gia', come al solito...risposta saggia.
Baci
Cri
L'immagine:
"Una fila di lucertolini appena nati sfilano uno ad uno davanti ai miei occhi. Cercano l'uscita del bar. La madre deve aver depositato le vuova in qualche angolino riparato. Uno di loro mi chiede..."scusi ...ma da quando noi dinosauri siamo piu' piccoli delle vostre sedie?"...rispondo..."da quando i falegnami hanno copiato i modelli e le misure dei vostri mobili".

2 agosto 2003
Mettersi in gioco totalmente raccontando di se. Nessuno sa tranne il mondo non umano, quello che non e' a forma di uomo...intendo. Il mondo non umano intuisce tutto prima che accada. Capisce e a volte ripara. Ho baciato un pensiero per farlo innamorare di me, perche' lui sapeva e io non potevo negare. Ieri Marco, Cristian e Lori hanno tentato l'impossibile per seguire il mio delirio musicale, alla ricerca di un sogno da baciare. Ce l'hanno fatta. Io no. Bice, a volte mi viene da piangere per tutta l'energia che non riesco a esprimere...per tutte le cose che non riesco a dire. Tu mi capisci. Tu sei il mio territorio non-umano. Vedi e ripari.
Grazie.
Cri
L'immagine
"Da lontano un parapendio strattona l'aria e poi ci entra. Una bolla, una termica lo solleva ed io, da terra mi sento piu' leggera".

31 luglio 2003
"Io non ho inventato la pioggia, ma ho l'ombrello migliore"... che frase enigmatica. Cara Bice si finisce sempre per parlare di pioggia. Sara' che e' cosi' poetica...e allora e' vero che e' piu' facile parlare delle cose tristi che di quelle allegre..? Credo che sia difficile parlare della verita', in un periodo come questo. Il mondo oggi mi ha sfiorato. La compilation di canzoni melanconiche di Davey e' riuscita a farmi prendere una multa...ma questa e' una cosa che ho gia' seppellito nel cumulo di "affari da rimuovere al piu' presto se non vuoi che ti rovinivo la vita". Ce ne sono di episodi da rimovere. Giornalisti presi da crisi di identita' che cercano di stimolare la tua produzione di adrenalina...ma che senso ha prendersela.? Io amo i giornalisti. Ne ho anche sposato uno...poi pero' ha smesso...gli faceva un gran male. Anyway... Guardiamoci un bel film. Ti voglio bene Bice.
A presto
Cri
L'immagine:
"Le ho detto che il semaforo era giallo!!!!...non e' a scuola guida che ti insegnano che quando il semaforo e' giallo devi liberare l'incrocio???...sopratutto se stai andando ad una discreta velocita'???? Certo, pare che ogni regola sensata negli ultimi anni stia decadendo sotto i colpi dell'ignoranza e della faciloneria...sa cose le dico?...mi spiace davvero per lei. Deve essere un gran brutto lavoro il suo."

29 luglio 2003
Ho allungato la mano al buio verso il comodino per controllare se avevo spento il cellulare. Fuori il vento trangugiava aria spalancando le foglie per urlarci dentro. Poi di botto...silenzio. L'indice dalla mano-al-buio, schiaccia un tasto a caso e riaccende lo schermo. Un messaggio. "molto tempo fa...non ricordo come" mi trascina lungo un torrente in piena dove e' difficile trovare il tempo per respirare. Frasi precise che riavvolgono un nastro mai suonato. Di cosa stai parlando? Amore? Infatuazione? Solitudine? Passatempo? Passione? Distrazione? Correggimi se sbaglio. Ho un dolore alla tempia che mi fa desiderare di star bene. Gli uragani pensano in che lingua? Me lo hanno raccontato. Tre ore di rompicapo per capire. Nulla. Ancora non si vede risposta. Neppure con le nuove lenti. ciao Bice ...non ti preoccupare. sto benissimo.
L'immagine:
"Le mani scrupolose della commessa piegano delicatamente la carta da regalo alle due estremita' del pacchetto, poi applicano la solita linguetta di nastro adesivo. Detesto il nastro adesivo sulla carta da regalo, sopratutto se e' lucido".

16 luglio 2003
Niente pioggia anche per oggi. Niente acqua. Il cielo non parla con la terra, ci passa sopra guardandola. Io... i miei musicisti, a volte, spesso... li guardo da lontano. E loro? Credo capiscano nonostante tutto i miei modi di fare, da montanara senza il senso della diplomazia. Hanno tessuto tele sonore meravigliose sulle mie canzoni e a poco e' servito pensarli ogni volta che facevo interviste. I giornalisti hanno preferito parlare d'altro e forse anch'io...poche volte hanno scritto di loro e mi dispiace. Ma chi ci segue dal vivo sa, cara Bice, quanto tenga alla presenza di quei piccoli grandi uomini sul palco. La sicurezza che mi da anche solo sentire che sono pronti per attaccare un brano, non e' descrivibile. Si, a volte ognuno vive la serata tra se e se. Capita...ma Lori e' cosi' innamorato di quei suoni che quasi gli viene da piangere quando escono dalle sue mani. Marco, attento e vigile cerca di fermare il sound a terra, ben disegnato. Riconoscibile. Cristian invece ama perdersi. E' come un ragno che si tesse attorno la ragnatela. In questi concerti, in questi giorni passati insieme, con Davey come supervisore, abbiamo costruito un altro pezzetto della notra storia. Preziosa quanto la pioggia che per un momento, mentre scrivevo, e' scesa. Il cielo ha concesso alcune parole alla terra. La terra ringrazia.
Notte bice
Cri
L'immagine:
"Davey mi guarda e ride. "Hai cantato goats al posto di ghosts"..."

4 luglio 2003
11 e 55 cinque minuti alla partenza. tratta arezzo-roma. due serate (ferrara sotto le stelle e arezzo wave) cariche e sorprendenti. come al solito qualcuno arrivera' in ritardo all'appuntamento. lorenzo? andrea?...come al solito partiremo piu“tardi del previsto. tutti dicono che villa ada e' meravigliosa...
a tra poco bice.
cri
L 'immagine:
"una donna corre lungo le mura di un castello. la sua figura illuminata dal sole mi sfiora come una carezza profonda."

1 luglio 2003
Oggi, proprio oggi. e non domani. Adesso, ma e' gia' dopo. Quando penso e' gia' oltre il tempo delle riflessioni. Due giorni fa davanti a tantissima gente ho cantato. Oggi stiro la camicia che mettero' domani per cantare. Cosa pensera' di me? La camicia intendo. Non e' che mi interessi, ma "Into temptation" dei Crowded House mi fa un po' venire i brividi e allora, cara Bice, penso alla pioggia, come il rullante suonato con le spazzole e la gente che applaude ("Time" di tom Waits) e il sorriso di alcuni colleghi quella sera. Un uomo offeso che tende la mano. Io no, non sono offesa, non piu'. "Life is very short..."Mi sorprendo per il colore della sua camicia. Una donna cammina vicino alle transenne stipate di ragazzine urlanti. Cara Bice, la pioggia rende le immagini piu' presenti. Il sole le scaraventa negli occhi e la luna se le riporta in cielo. Amo la vita. Spero che almeno tu l'abbia capito.
A presto
L'immagine:
"Gli alberi, come quinte, ripetono la loro promessa di ossigeno sino a scomparire."

23/6/2003
Cara Bice, mi spiace per questo lungo periodo di silenzio, ma quando ho troppe cose da risolvere non riesco a trovare il tempo da dedicare ai racconti scritti. A questo aggiungi il tour, il video che abbiamo girato una decina di giorni fa...un vero spasso, ma anche molto da fare. Credo di aver perso un paio di chili durante le riprese. 40 gradi in studio. Ho anche indossato una tutina (che mi ha regalato Davide) da bici INVERNALE! Aspettavo con ansia di potermi immergere nell'acquario noleggiato per la scena che avrebbe dovuto rappresentare il nuoto ma alla fine mi hanno comunicato che ci dovevo mettere solo la testa...che delusione... per il resto... tutto molto bene. Oggi e' il quarantesimo compleanno di Davide! ...e bravo lui che non li dimostra...sarą per l'entusiasmo che ha. allora ci sentiamo presto. Avremo ospiti e devo fare un po' di pulizia. C'e' la micro stanza degli ospiti invasa da valige mezze smembrate...e aibiti sparpagliati. accidenti quando diventero' piu' ordinata..???
a presto
Cri
L'immagine "la sabbia bianca di alghero e l'acqua trasparente... mai visto nulla di simile prima".

1 giugno 2003
Cara Bice, ho appena finito di deliziare i miei occhi con "Il popolo migratore" un film/documentario francese di Jacques Perrin...quello di " Microcosmo". Ma quante cose abbiamo perso? Non sappiamo piu' di queste magie del mondo. Si, le rondini a primavera, quando ci sono, ma il ritmo preciso del cambio delle stagioni accompagnato da i naturali mutamenti per la sopravvivenza? La bellezza della semplicita'? Il rito? Se provassimo a semplificare le nostre giornate seguendo i segnali del nostro archivio genetico potremmo guardarci con piu' serenita' allo specchio.
A presto Bice.
Cri
L'immagine:
" Le cigliege rosse nella terrina giapponese blu che mi ha regalato Dony. Un dipinto tridimensionale sul tavolo della mia cucina."

29 maggio 2003
Bice. Me lo immaginavo da bambina il 2000, cosi' lontano e pieno di cose del futuro. Scatole magiche da cui uscivano immagini tridimensionali e una fine del mondo che tutti giuravano si sarebbe palesata proprio in questi primi anni del nuovo millennio. Io e Paola costruivamo il nostro rifugio sotto il tavolo della tua cucina. Fissavamo al legno i tuoi foulard con delle puntine. Mettevamo a terra i cuscini che ricamavi con i colori piu' belli del mondo e stavamo li' , ore ed ore a fantasticare su questo 2000. Io cercavo di immaginarmi a 35 anni, lei progettava qualcosa che non ricordo. Oggi i colori di quei cuscini, che ci riparavano dal pavimento freddo, li ho trovati nel paesaggio. La finestra da' sul mare. Un golfo che in questi giorni ho ossevato mentre cambiava luce (ogni volta Cazane); dalle 8.30 alle 21.00. Poi il buio, le stelle e il rumore delle piccole imbarcazioni. E' un isola che non conoscevo. Un'isola davvero sorprendente l'Elba. Le notizie dei giornali non mi rassicurano. Gli articoli dei quotidiani non rassicurano mai. Io continuo ad immaginarmi qualcosa di bello nel futuro che e' gia' arrivato. Non credo faccia male sperare.
A presto
Cri
L'immagine:
"L'ingresso del bosco affianco a casa di Paolo illuminato ad intermittenza da migliaia di lucciole. Lui dice "forse e' un invito ad entrare", io penso "forse e' un invito a guardare". Questo allestimento natalizio a fine maggio mi ricorda quanto e' magico il mondo".

18 maggio 2003
La cosa che non sopporto in questo periodo e' di essere costantemente concentrata su me stessa. Sul mio essere Cristina Dona'. Detesto ripensare a cio' che ho fatto. E' andata bene e' andata male. Il crogiolamento. La lamentela. Una scarsa gestione dei sentimenti e l'incapacita' di costruire immediatamente i presupposti per il futuro immediato. Eppure mi ripeto in continuzione una frase di J.Cousteau "E' la ricerca continua non la gratificazione che da un senso alla vita". Ci provo Bice. E' come se fossi un cane che ha continuamente bisogno di annusare le fondamenta della propria casa per essere certa della sua stabilita'. Che parole si usano per raccontare la gioia di stare su un palco mentre la tua voce fa cose che non le avevi nemmeno suggerito? Mentre quel miracolo che e' la musica ti fa sentire cose che sono piu' grandi delle tue possibilita' immaginative e proprio per questo avverti incolmabile il limite che ti separa dalla comprensione della verita'. Abbiamo brindato al tour estivo. Ci siamo guardati negl occhi, come sempre quando si brinda. Abbiamo sperato che nessuno ci abbandoni e che si possa sempre crescere per dimostrare le nostre buone capacita'. Ognuno cosi' diverso all'interno del gruppo. Ognuno cosi' desideroso di abbracciare la gioia che ci da lo stare assieme. Io che mi sento in ritardo sul prossimo album e vorrei avere 100 canzoni nuove da cantare. Non sappiamo, noi mortali, perche' le parole a volte si sciolgono sulla lingua , prima ancora di uscire, anche quando la bocca e' asciutta, prosciugata dalla nostra stessa paura nel dire che amiamo, odiamo e vorremmo vivere di piu'. GRAZIE a tutti quelli che sono venuti ai nostri concerti sino ad ora e ci hanno permesso di essere noi stessi. NON SI FA UN BUON CONCERTO SE IL PUBBLICO NON TE LO PERMETTE. GRAZIE
A presto
Cri
L'immagine.
" Dal finestrino del furgone guardo i campi verdi scheggiati dal rosso dei papaveri. Ritorna Monet a frugarmi nell'anima. Ritorna De Andre' con il suo soldato troppo gentile".

18 maggio 2003
Ciao Bice, sino al 6 giugno niente piu' concerti. Un po' di vacanza mi serve. Mi dedichero' al brano che ho promesso a Maroccolo circa 6 mesi fa. Una musica meravigliosa su cui mettere delle parole. Che bellezza. Tre date, le ultime, necessarie per misurare il polso della situazione. Credo ti raccontero' nei prossimi giorni. Devo elaborare, come sempre. Notte Cri L'immagine: " Un centinaio di palloncini colorati passano da destra a sinistra sopra le nostre teste, in un quadrato di cielo luminoso. Li avevo immaginati proprio cosi', sorridenti." 14 maggio 2003 Di ritorno da Busto Arsizio (Abbiategrasso..come lo chiama Michele) diciamo che io e Marina (Petrillo) ce la siamo cavata egregiamente, cara Bice, alla presentazione del libro. Michele (Monina, of course) ci ha tirato un bel pacco. Ha passato la giornata a intervistare Baglioni e il Blasco: ma che ci aveva da chiedere? Oddio, di cose da chiedere ai due ce ne sarebbero eccome. Ma credo che Michele se ne sia inventate delle altre, diciamo meno ortodosse. forse..,si sa ...quelli di Ancona. La piazza di Busto Arsizio non e' male. E pensare che non abitavo poi cosi' lontano da li. Magari ti scrivo qualcosa di piu' domani...domani... Domani!!! Ho il concerto al Bloom!!!!! Oggi 200 Km, ancora code in autostrada, il caldo e poca musica da ascoltare in macchina hanno lasciato che i pensieri si accumulassero proprio sul davanzale del cervello e ora ho bisogno di farli scendere lentamente verso terra.
Baci
nonna Cri
L'immagine:
"Gli occhi di Davide. Oggi e' andato al Tagliaferri. Forse piu' di mille metri di dislivello. Un dislivello tutto riflesso nel contorno scuro che ora appesantisce le sue palpebre. Ma e' felice. Lo sono anch'io."

13 maggio 2003...quasi 14
Perbacco sono riuscita a perdere lo scritto dell'8 maggio!(Faceva piu' o meno cosi':Bella la serata alla Feltrinelli..mami e papi in prima fila. E un bel po' di gente in sala,,,non erano tutti allo stadio...per fortuna. Stanotte ho dormito a Nizza Monferrato...si Nizza, nonna, dove c'e' la sede della Mescal. Prima di andare a nanna io e Manuela ci imbattiamo in un portiere di notte (quello dell'albergo...si mette la parentesi nella parentesi? devo usare quella quadra per l'esterno? cioe' la devo incorniciare?...vabbe', lasciamo perdere)...portiere di notte inquietante. Nel giro di 10 minuti riesce a :
1) spiegarci quanto sono dannosi i risvolti delle cuciture sulla pelle...lasciano il segno
2) quanto sono potenzialmente assassine le portiere di alcune auto (avra' visto christine, la macchina infernale?)
3) quanto poco ossigeno ci e' rimasto da respirare
4) nel 2000 e qualcosa ci sara' la 3° guerra mondiale che durera' 25 anni (si, se ci dovesse essere davvero...farla durare 4 giorni prima dell'autodistruzione sara' un miracolo,,,ma la 3°...non l'abbiamo gia' fatta? e la quarta non si combattera' con le clave? non e' cosi' che diceva Stanley Kubrick?...ahhh...ho capito perche' durera' 25 anni)
5) il ponte che passera' sopra alla ferrovia di nizza fara' piovere macchine sulle anatre ...mi avvio verso la stanza 203 col sospetto di essere sempre stata troppo ottimista.
saluto Manuela...buona notte
L'immagine:
"la prima cosa che vedo quando lascio la stanza 203-la mattina seguente- e' una mosca che mi saluta appena apro la porta. mi vuole forse dire che la guerra e' gia' finita e il portinaio notturno e' stato fagocitato da una cucitura troppo gossa?") Era cosi' divertente!(quello che ho scritto qui sopra meno,,,ma e' tutto cio' che ricordo) Oggi ho lottato tenacemente contro il tempo. Andata e ritorno a Roma..per far cosa ?...te lo dico un'altra volta. Alle 9.30 ero ancora a Bergamo bloccata in una coda interminabile. Davey (a cui stavo dando un passaggio a Milano) ha fatto di tutto per rimettere il mio umore a posto. LA CODA. Avrei dovuto fare il check in alle 10...arrivata a linate...l'alitalia mi dice che non c'e' nessuna prenotazione a mio nome...e come sarebbe a dire???? un'altra compagnia? qualche minuto (preziosissimo per scoprirlo) ...lo sapevo..lo sapevo che mi sarei ritrovata a correre per l' aereoporto con le scarpe piu' scomode del mondo. anzi, gli stivali piu' scomodi del mondo. belli, per carita', ma scomodi. Di quelli in pelle di cartone (mi avevano assicurato che non era cosi') che non si piegano nemmeno con la fiamma ossidrica. Un male alle caviglie, mentre scendevo e salivo le scale del parcheggio...poi dell'aereoporto,,,tutte di corsa ..in su ed in giu'...con Davey che mi salutava e non capiva perche' andavo avanti e indietro per il corridoio.........io....non capivo dov'era l'imbarco A. Insomma salita sull'aereo (in ritardo)..arrivata a Roma, in ritardo ...mi accingo al rilassamento in taxi...che si viene immediatamente fermati da uno della sicurezza perche' il taxi dov'ero salita transitava nella corsia sbagliata. MA CHE GIORNO E'OGGI? Di ritorno da Linate,,,ore 20.30, coda sulla tangenziale est...ascolto Terje Nordgarden, il ragazzo norvegese prodotto da Paolo Benvegnu'. Domani lo riascoltero'...mi pare davvero bello. Bravo Terje, bravo Paolo. nanna Bice a domani L'immagine: "Io che mi chiedo...cosa devo chiedermi? e sopratutto cosa mi rispondo? Un'espressione cosi' stranita sulla mia faccia non l'avevo mai vista. E' bello, ogni tanto, non riconoscersi."

11 maggio 2003
Sto per crollare sulla tastiera del computer, cara Bice, ma prima di andare a dormire volevo dirti che sono stati (anche se lo sai) giorni pieni di sentimenti contrastanti. E quando non e' cosi'?...Non so ...quando sono in vacanza? In genere li' si visita solo un sentimento ...quello del "lasciatemi in pace". A Firenze ho vissuto in una sorta di mondo parallelo per tutto il concerto. Io stavo li' e l'altra Cristina mi guardava dal pubblico. A Pastrengo invece l'altra Cristina e' rimasta con me sul palco perche' pioveva: il concerto era all'aperto. Distinguevo a malapena il peso dei mei passi e la potenza della musica che si infrangeva sulle corde della chitarra. Classic Album...Pink Floyd ...The dark side of the moon...mi aspettano. Davey e Davide... per guardarlo, ma io sono troppo stanca. ora ci provo a spiegarglielo.
Notte Bice
Cri
L'immagine:
"La pioggia, inquadrata da un fascio di luce danzante, si imprime festosa sulla mia retina. Una striscia di piccoli aghi d'acqua immortalati da uno spot. Questa e' magia."

5/6 maggio 2003
Eggia', sto scrivendo a cavallo della mezzanotte, cara Bice. Come le rockstar..ti riordi che ti spiegavo cosa sono. Poca voglia di dormire stanotte. Pensavo al concerto di Neil Young, il Nello Giovane, come lo si chiama amichevolmente noi e forse altre 200.000 persone. INCANTEVOLE. Uno di quei concerti che ti fa venir la voglia di cambiare mestiere (e so che molti sarebbero contenti. leggevo pochi giorni fa uno che diceva che trova inutili le mie canzoni. bello. davvero! e' un punto di vista interessante. cosa e' veramente utile? ma questo non lo dico con rammarico...vi prego, voi che leggete...non lo prendete come un modo per piangersi addosso...e' solo una citazione....GIURO! mica si puo' piacere a tutti...miodddio! chessara' mai?) o di far finta di scrivere qualcosa di piu' bello. ..ma al di la' del bello e del brutto, ho amato il suo essere li', su quel palco allestito come fosse l'interno di un castello. era bello da vedere anche quando le luci della sala erano accese. Ha cantato di Greendale, una cittadina immaginaria (ma cosi' reale raccontata da lui che mi sembrava di esserci dentro ...anche con quel poco che ho capito)...dov'e' ambientato il suo nuovo lavoro che uscira' dopo l'estate. "Il primo concept album" mi dice Davide...il primo concept del Nello. Lui, Renzo e Marco erano seduti in seconda fila. SECONDA FILA, capisci. Voglio invecchiare come lui. Voglio imparare a parlare di cose scomode anche quando avro' 60 anni. Chissa' forse allora sara' piu' facile. Tu cosa ricordi? Era facile darmi consigli scomodi?
Notte Bice e viva la buona musica e la bella gente.
Cri
L'immagine:
" Neil Youg accovacciato sull'organo a canne mentre intona una canzone che nel disco nuovo e' la canzone della nonna della famiglia Green. 104 anni. Piena d'alcool e sigarette. Un brano per chi e' sopravvissuto a se stesso. Lo sfondo e' rosso e lui in controluce...e anche in Italia la gente comincia a spararsi addosso senza motivo".

3 maggio 2003
Sono di ritorno, ma di nuovo in partenza. Un po' come vedere il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno. Capire da che parte guardare e decidere se quella e' una via da percorrere come andata o come ritorno. Capire. Stanotte non ho dormito. Sembrava che la camera dell'albergo dove alloggiavamo (solo la mia camera ...ahime') fosse proprio sopra un impianto di risalita per gli sport invernali...insomma una seggiovia. Devo anche averla sognata...tanto per non rendere inutile l'esistenza di quel rumore... costante ...che mi ha accompagnata per tutta la notte e svegliata alle 7 di mattina. Il locale di ieri sera...? Cara Bice ...niente male. Ho avuto quelche problema con le spie...le spie! Sono delle scatole da cui senti quello che stai suonando. Comunque non e' importante. Il mio fonico, Cesca, ce l'ha messa tutta. Una strana sensazione...come quella della controfase,,,ma qui mi fermo...ti vedo gia' ubriaca di termini moderni. Anch'io mi sento un po' fuori moda...devo aggiornare il mio vocabolario sopratutto di musica...giovane. devo frequentare un po' di piu' i Subsonica. Ti saluto e che "Old man" ce la mandi buona.
baci
Cri
L'immagine:
"Un insetto, simile ad uno scarabeo, con le antenne a forma di pettinino per capelli si agita sul dorso cercando un appiglio per girarsi. Abbraccia la penna che gli porgo come fosse un ramo gentile abbassatosi per salvarlo...e se volesse approfittarne per scrivere qualcosa?".

1 maggio 2003
Buon primo maggio, Bice. Qundo penso a quello che devi aver vissuto. Tu nata nel 1903. E noi che dimentichiamo. Usiamo la memoria per ricordare il codice della carta di credito o quello del telefonino. Tutto applicato al reale, all'"OGGI". Come se la storia non avesse contatti con la realta'. A nome di tutta la famiglia volevo dirti grazie per quello che ci hai aiutato a ricordare. La disperazione della guerra e la conquista della democrazia. La gioia di vedere i propri figli lavorare e mangiare. Imparare che non c'e' nulla di scontato. Un esercizio quotidiano. Domani canto? Si...Poi ti racconto. Sabato si va a vedere un bel concerto!!!! Faro' da spettatrice...che e' una cosa che mi piace tanto.
Grazie Bice.
L'immagine:
"Il ferro da stiro che con fatica distende le pieghe dei tessuti senza mai lamentarsi".

29 aprile 2003
Un pranzo lungo un giorno? no. solo il voler stare il piu' possibile fuori casa. c'e' una discreta foschia, ma le giornate invogliano a vivere la realta' all'aria aperta. la realta'...ogni volta che penso o cito questa parola mi viene in mente manuel, si nonna, l'agnelli. e' uno che ci fa spesso i conti nelle canzoni. "la realta'.la realta'". e cche' sara' mai!? un groviglio di elettroni che simulano immagini. da li' cosa vedi? ti raccontavo della data a bari. sai , mi chiedevo se raccontare data per data non crei delle aspettaive strane in chi legge. sara' stata piu' bella quella o quell'altra...cristina avra' apprezzato piu' quella o quell'altra?...ma chissenefrega!?!?! e poi ogni concerto e' diverso,,,dare dei voti mi e' impossibile. la gente che e' li' a vedermi cantare se ne accorge se mi sento amio agio o no. io posso solo dire che nelle ultime date (roma 24/bari 25/ bologna 26) ho avvertito una sorta di giro di boa. sai quel click che succede ogni tanto. qualcosa sta cambiando e spero in meglio. ...ah! al primo maggio non mi hanno voluta perche' pensano che non sia adatta a suonare davanti a tutta quella gente. originali. questa non l'avevo ancora sentita. stavo anche riflettendo su questo nuovo virus che qualche super potenza ha messo in cina. che caso! ma dove andremo a finire? tenersi aggiornati a volte ti distrugge i neuroni. a presto baci cr l'immagine: gli organizzatori del Woodsong e i ragazzi che vi hanno partecipato che festeggiano il successone dell'edizione di quest'anno. l'emozione e la gioia per aver ospitato la PFM.

28 aprile 2003
Eccomi risorta da un sonno ancestrale... tra poco si va a pranzo da ines e renzo (facciamo che le maiuscole, i punti, le virgole e le parole sbagliate non contano...scrivo sempre di fretta...ma poi torno a correggere,,,non vi preoccupate! penso gia' alle facce dei vostri amici...a cui avete consigliato di fare un giro sul mio sito...che trovano sul diario una parola come sound check...scritta "soun-check", orrore. ma chi e' 'sta analfabbbet?...portare pazienza...il mio diario, quello fatto di carta e cartone ...e' pieno di errori...non volete che sia simile?). cara bice. concerto di roma: noi sul palco, con un motore da aereo che ci rumoreggia alle spalle (sembrava di essere su un'astronave preistorica) e davanti un pubblico illuminato di giallo e di rosso. impianto di condizionamento a parte, il circolo degli artisti e' stata una vera sorpresa. qualche fan romano mi aveva detto che non era un gran che' e invece! ma che bello suonare davanti a tanta gente di quel tipo. Quale tipo...chiedi giustamente, cara Bice...del tipo.."condivido con l'artista la gioia della musica" ...e non "facce' diverti'"...che non e' proprio il mio mestiere. Altra sorpresa a Bari. Ho fatto un giretto per le strade della citta' pugliese il giorno dopo il concerto ...come ti ho gia' detto ..e chi t'incontro ?? il cugino del mio caro amico Christos...quello che abita a Saarbruken. Concerto? ...te lo racconto piu' tardi..ora vado a pranzo
Cri

26.aprile.2003
Cara Bice, sono un po' di corsa...come ben sai mi trovo negli uffici dell'Estragon ...dicevo "difficile suonare a Roma"..."difficile suonare a Bari"...ho come la sensazione che sara' meno difficile da qui in avanti. I 2 concerti sono andati davvero molto bene, e questo non puo' che riempirmi di gioia. Poi ti descrivero' qualche particolare che ho appuntato sul mio quaderno di viaggio. Anche il Woodsong, a Rovetta, si, in provincia di Bergamo ...il festival che organizza l'associazione NessunDorma, di cui faccio parte ...e' andato davvero bene. Questa sera suona la P.F.M. CHE GRUPPO!!!!! Io e Davide ci stiamo riascoltando i loro capolavori. Sono sicura che anche per loro sara' una grande serata. Ora ti saluto il sound-check mi aspetta. Che il dio della musica ce la mandi buona anche stasera. A dopo
Baci
Cri
L'immagine:
"Alcuni vicoli di Bari vecchia. Il candore accarezzato dalla gioia e dalla poverta'"

22.aprile.2003
Ciao Bice, ho fatto un giro sul sito delle ferrovie dello stato per capire a che ora prendere il treno per Roma. Si, io vado in treno perche' faccio tappa a kataweb mentre i musici scendono col furgone. Bella la tecnologia. Ricordo le ore passate con la cornetta in mano per cercare di comunicare con la stazione di Rho. O era occupoato, o suonava libero sino a quando non cadeva la linea. Proprio come per tutti gli uffici pubblici italiani. Dimenticavo di dirti che io e Lorenzo (il chitarrista, si quello di Livorno) abbiamo suonato alle Fnac (una catena di negozi francese)di Torino, di Genova e di Verona. Gran bella esperienza. Gran belle citta'. Sara' che a volte la dimensione super acustica mi regala emozioni indescrivibili, sara' quello che non so spiegare, ma e' stato bello. Davide sta leggendo "L'Enigma di marte" sottotitolo, "un avvertimento dalla storia che potrebbe salvare la terra"..chissa'?...avranno perpetrato anche loro (intendo gli ipotetici abitanti di marte) gli stessi errori e gli stessi orrori nostri!? Mah!? Lo so, tu hai visto due guerre! Allora prossimo concerto Roma. Speriamo non siano tutti in vacanza. Oggi in un intervista mi hanno chiesto "E' vero che sei piu' famosa al nord che al sud"...ma non ha specificato. Dici che intendeva nord e sud...del mondo?
Nanna
Cri
L'immagine:
Lo spiazzo magico di Falecchio che accoglie le ore del tramonto sprigionando un grazie grande quanto le montagne che lo circondano.

Cara Bice, oggi 20 aprile 2003. Il mio cervello comincia a ricordare queste ultime date per capire se c'e' qualcosa da cambiare. La scaletta, le luci, i vestiti, i gesti. Non e' stato facile ricominciare a suonare dal vivo in questo periodo, come non e' stato facile far uscire un disco. Mi consola sapere che posso portare un po' di gioia con la mia musica, o magari solo qualche emozione in un periodo farcito da orrori in diretta. Il pubblico segue con attenzione cio' che faccio, ma non sempre il locale ha le caratteristiche per realizzare la performance che vorresti. Il brusio della gente al bar che sta proprio di fianco al palco, l'acustica non prorpio curata... Ma che ci vuoi fare? A noi piace suonare e per ora si cerca di dare il meglio. Un sogno? Un tour nei teatri (cara nonna, tour vuol dire una serie di concerti). Dove la gente puo' assaporare ogni minima sfumatura. Dove non si fuma e si puo' andare a nanna per la una. Si lo so, non sono una vera rockstar (regina del rock...non sai cos'e' il rock? vabbe' te lo spiego un'altra volta...anzi no, hai presente elvis? dai, quello che ha copiato little tony...a dir la verita' e' il contrario...ma insomma lui. Ecco lui, si diceva che non facesse proprio una vita vita regolare...da li' tutti l'hanno copiato...io un po' meno). Ora ti saluto. Il 24 vado a suonare a Roma. Com'e' difficile andare a suonare a Roma, nel senso che e' difficile trovare un locale che ti faccia suonare. Il 25 a Bari. Com'e' difficile andare a suonare in Puglia. Il 26 suoneremo a Bologna. Non e' difficile suonare a Bologna e suonare all'Estragon e' sempre bello (ma certo che ci sono locali dove e' bello fare concerti!)...c'e' da dire che dopo un giro del genere sara' comunque impegnativo mettere i piedi sul palco. Tu vedi di esserci.
Baci
Cri
L'immagine:
Di ritorno da Castelfranco di Sotto. "Le quattro zampe ben piantate a terra, sull'erba umida di pioggia inattesa. La fierezza del suo sguardo incontra il mio che non puo' tornare a guardare la strada ora che ha visto cio' che lui vede. Un cavallo solo in un campo verde, sa della mia vita e del mio ritorno a casa."

 



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